USA - Maryland. La Maryland Commission on Capital Punishment ha pubblicato oggi le sue conclusioni, raccomandando l’abolizione della pena di morte.
USA - Maryland. La Maryland Commission on Capital Punishment ha pubblicato oggi le sue conclusioni, raccomandando l’abolizione della pena di morte.
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La Maryland Commission on Capital Punishment, la commissione istituita per legge (vedi 19 marzo, 7 aprile, 13 maggio e 10 luglio 2008) al fine di studiare i problemi della pena di morte in Maryland, ha pubblicato oggi le sue conclusioni, raccomandando l’abolizione della pena di morte. Nella relazione di maggioranza viene evidenziato il fatto che la pena di morte non risulta efficace come deterrente del crimine, e che il rischio di giustiziare un innocente rimane sempre presente. Gli stessi progressi della polizia scientifica, e i test del Dna, non sono sufficienti a garantire dal rischio di errori giudiziari. Nella relazione viene anche citato un rapporto, considerato attendibile, che evidenzia disparità di applicazione a seconda della razza e della giurisdizione. La relazione di maggioranza evidenzia inoltre che l’uso dell’ergastolo senza condizionale è meno costoso, e provoca anche molto meno stress sia per le famiglie delle vittime che dei condannati. La relazione di minoranza chiede che la pena di morte non venga abolita. Attualmente in Maryland è in vigore una moratoria de facto perché il parlamento non ha ancora dato il nulla osta al nuovo protocollo dell’iniezione letale, nulla osta chiesto da una recente sentenza (vedi 19 dicembre 2006) della Court of Appeals. Il Governatore O’Malley, un Democratico contrario alla pena di morte, invece di avviare l’approvazione parlamentare del vecchio protocollo, ha ritenuto più opportuno incaricare il Maryland Department of Public Safety and Corrections di elaborare un protocollo aggiornato per l’iniezione letale. Questa procedura è stata recentemente redatta, ma dagli uffici del Governatore non è stato reso noto se e quando verranno ratificati per entrare in vigore. È probabile che tutto venga rinviato, considerando che a gennaio inizierà la sessione legislativa nel corso della quale verrà esaminata l’ipotesi di abolizione della pena di morte. Attualmente nel braccio della morte del Maryland ci sono 5 persone, l’ultima esecuzione è stata quella di Wesley Eugene Baker il 5 dicembre 2005. lo stato ha compiuto solo 5 esecuzioni da quando la pena di morte è stata reintrodotta nel 1978.
— FONTI
- (fonti: Washington Post, Capital News Service, Baltimore Sun, Your4State, 12/12/2008)
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