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Maryland

USA - Maryland. Durerà ancora molto la moratoria de facto iniziata nel 2006

USA - Maryland. Durerà ancora molto la moratoria de facto iniziata nel 2006

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Gli uffici del Governatore Martin O'Malley annunciano che dovrà ripartire da zero il processo di revisione dei protocolli dell’iniezione letale, processo che da tempo tiene in “moratoria de facto” le esecuzioni nello stato del New England. Dal 19 dicembre 2006 (vedi) in Maryland è infatti in corso una moratoria “de facto”, generata dalla sentenza della Corte d’Appello del Maryland che dichiarava incostituzionale la legge allora in vigore in quanto il protocollo dell’iniezione letale era stato emanato direttamente dall’amministrazione penitenziaria, senza il vaglio, previsto dalla legge, di una commissione parlamentare. Da allora il governatore Martin O'Malley, 48 anni, bianco, Democratico, contrario alla pena di morte, ha mostrato apertamente di non avere fretta nell’arrivare ad un nuovo protocollo. Il rinvio questa volta scaturisce dallla asserita necessità di eliminare del tutto il Sodio Tiopentale dal protocollo, visto che a quanto pare il farmaco non sarà più disponibile sul normale mercato interno statunitense. Come ha spiegato alla stampa Rick Binetti, portavoce del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, non è possibile calcolare i tempi: prima l’Amministrazione dovrà stilare la nuova proposta di protocollo, poi dovrà inviarla al Parlamento (alla General Assembly's Joint Committee on Administrative, Executive and Legislative Review). La commissione parlamentare congiunta che dovrà iniziare la revisione è presieduta da due membri entrambi contrari alla pena di morte: la deputata Democratica Anne Healey e il senatore Democratico Paul Pinsky. La Healey a sua volta ha spiegato: “Una volta accettato il regolamento uscito dagli uffici del governatore, dovrà essere pubblicato, dovrà essere deciso un periodo perché vengano eventualmente espresse critiche pubbliche, poi dovrà essere rimandato in Commissione, riesaminato per verificare che tutte le critiche pubbliche siano state tenuto in giusto conto, e poi continuare l’iter, con l’audizione in Commissione di esperti, la votazione in Commissione, in aula, eccetera”. Più volte O'Malley, che ha appena iniziato il suo secondo mandato, ha appoggiato disegni di legge abolizionisti, che però non hanno mai ottenuto la maggioranza del parlamento.
FONTI
  • (fonti: Associated Press, 10/02/2011)