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USA - Louisiana. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato il verdetto di colpevolezza di Michael Wearry

USA - Louisiana. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato il verdetto di colpevolezza di Michael Wearry

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato il verdetto di colpevolezza di Michael Wearry, 36 anni, nero, a causa delle molte irregolarità compiute dalla polizia e dalla pubblica accusa durante le indagini e il processo. Wearry venne condannato a morte nel 2002 (vedi 6 marzo e 17 aprile 2002) con l’accusa di aver ucciso, nel 1998, un ragazzo bianco di 16 anni, Eric Walber. Wearry venne arrestato a distanza di 2 anni. Contro di lui nessuna prova fisica o riconoscimento oculare di testimoni, ma le accuse di un informatore della polizia, Sam Scott. La prima versione di Scott contraddiceva in molti punti la versione dei fatti registrata durante le indagini. In 4 deposizioni diverse, Scott aggiustò gradualmente le sue dichiarazioni fino alla deposizione nel corso del processo che si adattava bene ai fatti, ma che a quel punto era molto diversa dalla deposizione iniziale. Negli anni successivi alla condanna la difesa trovò un verbale di polizia in cui un altro informatore avvertiva che Scott stava mentendo, e che era sua intenzione di vendicarsi di Wearry. Un secondo testimone aveva raggiunto un accordo con la pubblica accusa per un reato non collegato, ma durante il processo la pubblica accusa aveva negato esistesse alcun tipo di accordo. Wearry inoltre portò come alibi la sua presenza ad un matrimonio a 60 chilometri di distanza. I suoi avvocati chiamarono a testimoniare solo la fidanzata, la sorella e la zia, e non gli altri presenti al matrimonio. Il fatto che però fossero solo persone affettivamente legate all'imputato consentì alla pubblica accusa di sminuirne la rilevanza. Oggi con un voto 6-2 la Corte Suprema ha annullato il verdetto di colpevolezza, ed ha ordinato la ripetizione del processo. “Senza dubbio, le nuove prove addotte sono sufficienti a minare la fiducia nella condanna di Wearry. Le prove portate dall'accusa sembrano un castello di carte basato sulla fiducia che ha avuto la giuria popolare nella deposizione di Scott, piuttosto che sull’alibi di Wearry”.
FONTI
  • (Fonti: DPIC, 07/03/2016)