USA - Louisiana. Oltre 100 leader religiosi hanno sottoscritto un ricorso contro le citazioni della Bibbia usate dal Procuratore Distrettuale Dale Cox
USA - Louisiana. Oltre 100 leader religiosi hanno sottoscritto un ricorso contro le citazioni della Bibbia usate dal Procuratore Distrettuale Dale Cox
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Oltre 100 leader religiosi hanno sottoscritto un ricorso alla Corte Suprema di stato contro le citazioni della Bibbia usate dal Procuratore Distrettuale della Caddo Parish, Dale Cox, per ottenere la condanna a morte di Rodricus Crawford. Per gli autori del ricorso, presentato sotto forma di Amicus Curiae, l’uso dei riferimenti religiosi da parte di Cox è stato “una interpretazione ed un uso sbagliato”. Negli Stati Uniti Amicus Curiae indica l’intervento in giudizio di un terzo (singolo o gruppo), autorizzato dal giudice, per fornire pareri su questioni di fatto o di diritto. Il gruppo, composto da pastori, preti, ministri, vescovi, rabbini, e altre autorità religiose accusa Cox di aver citato le Scritture fuori contesto, e di aver trasposto le proprie personali opinioni religiose nel caso giudiziario, violando in questo modo il diritto costituzionale dell’imputato ad un processo equo ed imparziale. Crawford, 27 anni, nero, è stato condannato a morte nel novembre 2013 con l’accusa di aver maltrattato il proprio figlio di un anno, Roderius Lott, causandone la morte il 16 febbraio 2012. Il processo è stato in buona parte indiziario, in quanto i segni di maltrattamento sul bambino non erano particolarmente vistosi. Due volte nel corso del processo il rappresentante della pubblica accusa ha citato il brano del Vangelo di Matteo in cui Cristo, parlando di bambini, dice “Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”. (Matteo 18: 1-11). I difensori di Crawford e i religiosi che hanno supportato l’istanza terranno una conferenza stampa il 19 ottobre sulla gradinata all'esterno della Corte Suprema della Louisiana a New Orleans. Cox, contattato dalla stampa, non ha replicato alle accuse. Recentemente Cox è stato al centro di polemiche di stampa per aver dichiarato a marzo in una intervista, in seguito confermata, che lo stato “dovrebbe uccidere più gente”, e che la pena di morte “è giusta in quanto risponde a delle istanza di vendetta che sono giuste e primarie”. Recentemente Cox è stato citato da un giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti come controprova che la pena di morte dipende anche da dove viene commesso un reato, e da scelte politiche contingenti. Il distretto di Cox infatti ha emesso negli ultimi 5 anni 8 delle 12 condanne a morte emesse della Louisiana. La Caddo Parish, che ha meno di 260.000 abitanti, è una delle contee che rientra nel 2% delle Contee Usa che da sole emettono il 56% delle condanne a morte a livello nazionale (vedi 02/10/2013).
— FONTI
- (Fonti: shreveporttimes.com, 16/10/2015)
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