USA - Illinois. L’ex governatore George Ryan, uno dei presidenti onorari di Nessuno tocchi Caino, ha finito di scontare anche la pena accessoria
USA - Illinois. L’ex governatore George Ryan, uno dei presidenti onorari di Nessuno tocchi Caino, ha finito di scontare anche la pena accessoria
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L’ex governatore George Ryan, uno dei presidenti onorari di Nessuno tocchi Caino, oggi ha finito di scontare un anno di pena accessoria chiamata “supervisione federale”, ed ha rilasciato la sua prima intervista da quando si costituì il 7 novembre 2007 (vedi). Ryan, che oggi ha 80 anni, ha dialogato per un’ora seduto nella cucina di casa con i giornalisti del Daily Journal e del Chicago Sun-Times. “Non devo più chiedere il permesso per fare quello che voglio fare”, ha esordito Ryan. Non ha voluto rispondere alle domande sull’accusa di corruzione che gli è costata una condanna a 6 anni e mezzo ma della quale si è sempre dichiarato innocente: “Ho già detto tutto quello che avevo da dire. Forse aggiungerò qualcosa nell’autobiografia che sto scrivendo, ma al momento ho detto tutto quello che avevo da dire in materia”. “Ho pochi rimorsi nella vita. Uno è quello di aver autorizzato l’esecuzione di Andrew Kokoraleis nel 1999, l’ultima esecuzione avvenuta in Illinois. L’uomo era sicuramente colpevole, aveva violentato e ucciso una giovane donna, eppure non era giusto ucciderlo, perché ogni struttura giudiziaria, anche la più evoluta, ospita al suo interno “falla di sistema”. Ryan ha poi aggiunto che vorrebbe tornare ad occuparsi di pena di morte, vorrebbe poter parlare con altri politici e convincerli ad impegnarsi nell’abbandono di questa pratica, ma di essere consapevole che, in qualità di ex-detenuto, molti preferiranno non avere a che fare con lui. Nell’intervista Ryan ha criticato il sistema giudiziario americano definendolo “corrotto”, e si è detto certo che l’attacco giudiziario da lui subito sia stato causato in parte della sue posizioni contro la pena di morte, e in parte dal desiderio di celebrità di alcuni procuratori, anche federali. Ha accennato, rifiutando di scendere in particolari, di aver subito rappresaglie da parte di alcuni agenti penitenziari che gli erano chiaramente ostili per le sue posizioni garantisti, ma che comunque “erano tutto cose che alla fine si sopportano”. Ha poi concluso le interviste con un cenno commosso alla morte della moglie Lura Lynn avvenuta durante la sua detenzione, e ai 6 bambini della famiglia Willis morti in un incidente stradale nel 1994 e dei quali Ryan si ricorda sempre nelle preghiere. Nel 1994, all’epoca dell’incidente stradale in cui persero la vita i 6 bambini, Ryan era Segretario di Stato dell’Illinois. Nel 1998 un poliziotto testimoniò che due collaboratori di Ryan avevano cercato di bloccare le indagini su un incidente in cui un camionista aveva travolto l’auto su cui viaggiava la famiglia Willis. Si scoprì che il camionista, Ricardo Guzman, aveva ottenuto la licenza professionale pagando una tangente ai funzionari statali preposti. L’indagine federale che ne seguì, denominata “Operazione Strade Sicure”, scoprì un sistema di tangenti che riguardava diversi uffici statali, ed ha portato all’incriminazione di 79 funzionari statali e lobbisti, 75 dei quali furono in seguito condannati. Ryan era accusato di essere stato al vertice di questa associazione impegnata a reperire fondi per le campagne elettorali. Ryan è il quarto ex governatore dell’Illinois ad aver riportato una condanna penale. Prima di lui Daniel Walker, governatore dal 1973 al 1977, si dichiarò colpevole nel 1987 di una frode bancaria durante il mandato governativo. Otto Kerner, governatore dal 1961 al 1968, fu ritenuto colpevole di 17 capi di imputazione per truffa. Il successore di Ryan, il Democratico Rod Blagojevich, sta scontando una condanna a 14 anni per reati nella sfera della corruzione. Ryan è stato più volte proposto per il Nobel per la Pace. Tra le persone consultate annualmente del Comitato dei Nobel di Stoccolma c’è il professore di diritto internazionale Francis Boyle della University of Illinois. Dal 2000 Boyle, un attivista contro la pena di morte, ha sempre segnalato Ryan come la persona più meritevole del Nobel, ed ha confermato la sua segnalazione anche mentre Ryan era detenuto.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, 03/07/2014)
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