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USA - Illinois. Il professor David Protess, che con i suoi corsi di giornalismo investigativo ha aiutato ad annullare 5 condanne a morte, è stato licenziato per alcune sospette irregolarità durante le contro-indagini.

USA - Illinois. Il professor David Protess, che con i suoi corsi di giornalismo investigativo ha aiutato ad annullare 5 condanne a morte, è stato licenziato per alcune sospette irregolarità durante le contro-indagini.

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Il professor David Protess, che con i suoi corsi di giornalismo investigativo ha aiutato ad annullare 5 condanne a morte, è stato licenziato per alcune irregolarità compiute dai suoi studenti durante le contro-indagini. L’importanza dell’Innocence Project coordinato del professor Protess è stata ricordata recentemente in occasione dell’abolizione della pena di morte in Illinois. Nel suo corso di giornalismo investigativo alla Northwestern University, inaugurato 12 anni fa, gli studenti hanno contro investigato una serie di importanti processi, contribuendo alla scarcerazione di 12 condannati, 5 dei quali condannati a morte. In una e-mail di una sola frase, la direzione dell’università ha comunicato al professor Protess che non terrà la sessione primaverile del suo corso di giornalismo investigativo. Pare che al centro della vicenda sia la forte contrapposizione che si è creata con i procuratori della Cook County, dopo le critiche che Protess e i suoi studenti hanno mosso al caso di Anthony McKinney, condannato per omicidio nel 1978. Innocence Project avrebbe raccolto la ritrattazione dei due principali testimoni d’accusa, un alibi inattaccabile per McKinney, e dichiarazioni in parte scritte e in parte audio registrate di una mezza dozzina di persone che raccontano di aver sentito un’altra persona confessare l’omicidio, e una registrazione video raccolta dagli studenti in cui questa persona indicata in alternativa ammette di essere stato presente sul luogo del delitto. I procuratori sostengono che almeno una di queste registrazioni è stata ottenuta senza chiedere preventivamente il consenso, ed hanno disposto il sequestro di migliaia di note e comunicazioni tra gli studenti relative al caso McKinney. L’università ha consegnato tutto il materiale informatico presente nel suo server, mentre il professor Protess si è rifiutato di consegnare i propri appunti, citando i diritti di un giornalista alla protezione delle fonti. Protess ha anche duramente criticato l’università per non aver protetto il lavoro dei propri studenti. “Invece di ammettere che hanno chiesto la pena di morte per la persona sbagliata, si vendicano contro di noi ordinando una perquisizione e cercando di metterci sotto processo”, ha dichiarato alla stampa Protess, che poi ha aggiunto: “L’università non ha gradito il mio dissenso dalla linea scelta dall’ufficio legale, e questo ha causato la rappresaglia”. In una dichiarazione il portavoce dell’università, Al Cubbage, ha riconosciuto i meriti di Protess e dei suoi studenti “per aver fatto carcerare persone condannate ingiustamente, ma il lodevole scopo dell’Innocence Project non può giustificare eventuali azioni improprie che potrebbero essere state compiute dal professore”.
FONTI
  • (fonti: Reuters, 22/03/2011)