USA - Colorado. Riconosciuto innocente dal Governatore 72 anni dopo esser stato giustiziato
USA - Colorado. Riconosciuto innocente dal Governatore 72 anni dopo esser stato giustiziato
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Il governatore uscente Bill Ritter ha firmato una grazia postuma per Joe Arridy, giustiziato nel 1939. Ritter (Democratico, 55 anni, bianco) lascia l’incarico la prossima settimana, e tra gli ultimi atti ufficiali ha accolto la richiesta che gli era arrivata dall’avvocato David A. Martinez, che negli ultimi 3 anni aveva lavorato sul caso. È la prima volta che in Colorado un governatore firma un provvedimento di grazia postumo. Per la procedura statunitense, un “perdono” del Governatore o del Presidente equivale ad una dichiarazione di innocenza. I provvedimenti di clemenza verso persone colpevoli alle quali si ritiene di ridurre la pena per buona condotta o altri motivi devono sempre essere controfirmati dal Governatore, ma hanno altri nomi. Arridy, giustiziato all’età di 23 anni, bianco, con un bassissimo quoziente intellettivo (che allora si misurava diversamente, ma che oggi equivarrebbe ad un quoziente di 46) venne accusato di aver ucciso nel 1936 una ragazza di 15 anni, Dorothy Drain. Contro di lui pochi elementi, sostanzialmente solo uno sceriffo che asserì di aver ricevuto da Arridy una confessione. Negli stessi giorni un’altra persona venne arrestata per lo stesso fatto, Frank Agular, 35 anni, di origine messicana, che poco tempo prima era stato licenziato dal padre della vittima. Durante il suo processo Agular confessò, e dichiarò di aver agito da solo, escludendo qualsiasi coinvolgimento di Arridy, ma questo non bastò ad evitare la condanna e l’esecuzione di Arridy in camera a gas. Nel 1961 Robert Perske, un attivista per i diritti delle persone mentalmente disabili, venne a conoscenza della storia di Arridy, ed iniziò a raccogliere elementi di approfondimento. Gradualmente si convinse che era possibile dimostrarne l’innocenza, e due anni fa diede incarico all’avvocato Martinez di preparare una richiesta formale. L’avvocato ha raccolto un fascicolo di oltre 500 pagine, che il Governatore (un ex Procuratore Generale) ha così commentato: “Un numero straordinariamente alto di elementi induce a ritenere che Arridy non avesse commesso l’omicidio. Questi elementi comprendono confessioni false e forzate, la forte eventualità che Arridy non fosse nemmeno in città il giorno dell’omicidio, e il fatto che qualcun altro aveva confessato il reato”. Ritter ha concluso: “Concedere la grazia non può cancellare questo tragico evento dalla storia del Colorado, ma è interesse della giustizia, e della semplice decenza, comunque, riabilitare il suo buon nome”.
— FONTI
- (fonti: Aol News, Denver 9 News, 07/01/2011)
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