Un'organizzazione non governativa, il Women Advocate...
Un'organizzazione non governativa, il Women Advocate Research and Documentation Centre [WARDC], ha condannato la sentenza di morte per adulterio inflitta da una corte islamica di Sokoto a Satiya Hussaina Tunger-Tudu
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Un'organizzazione non governativa, il Women Advocate Research and Documentation Centre [WARDC], ha condannato la sentenza di morte per adulterio inflitta da una corte islamica di Sokoto a Satiya Hussaina Tunger-Tudu.
Nella campagna dallo slogan 'Satyia non deve morire', il gruppo ha messo in guardia dal rischio che la sentenza della corte islamica possa sovvertire il sistema democratico.
Parlando al lancio della campagna avvenuto nella sede principale di Lagos del WARDC, la coordinatrice Abiola Akiyode-Afolabi ha detto: "la condanna di Satiya è un caso di ingiustizia per un singolo e una minaccia per milioni di persone, è una forma aberrante di giustizia e una violazione della costituzione che rispecchia il degrado del nostro sistema legale".
Afolabi ha denunciato il grado di degenerazione cui è giunta l'applicazione della Sharia che pone forti restrizioni ai diritti delle donne. Ha citato i casi dello stato di Zamfara (a nord-ovest della Nigeria) dove una ragazza di 17 anni, Bariya Mugazu, è stata condannata a 100 frustate in quanto colpevole di fornicazione, mentre i 3 sospetti da lei chiamati in giudizio sono stati rilasciati per mancanza di prove.
Un caso simile ad agosto ha coinvolto una ventenne di Zamfara, anche lei condannata a ricevere 100 frustate in pubblico per relazioni extra matrimonali.
Afolabi ha inoltre detto che punire una donna perché esercita il suo diritto 'di decidere del suo corpo' è un'indegna violazione dei suoi fondamentali diritti alla libertà sanciti dalla costituzione.
Afolabi ha accusato il sistema giuridico della Sharia di non tracciare una linea tra 'atti innocenti e atti criminali".
Nella campagna dallo slogan 'Satyia non deve morire', il gruppo ha messo in guardia dal rischio che la sentenza della corte islamica possa sovvertire il sistema democratico.
Parlando al lancio della campagna avvenuto nella sede principale di Lagos del WARDC, la coordinatrice Abiola Akiyode-Afolabi ha detto: "la condanna di Satiya è un caso di ingiustizia per un singolo e una minaccia per milioni di persone, è una forma aberrante di giustizia e una violazione della costituzione che rispecchia il degrado del nostro sistema legale".
Afolabi ha denunciato il grado di degenerazione cui è giunta l'applicazione della Sharia che pone forti restrizioni ai diritti delle donne. Ha citato i casi dello stato di Zamfara (a nord-ovest della Nigeria) dove una ragazza di 17 anni, Bariya Mugazu, è stata condannata a 100 frustate in quanto colpevole di fornicazione, mentre i 3 sospetti da lei chiamati in giudizio sono stati rilasciati per mancanza di prove.
Un caso simile ad agosto ha coinvolto una ventenne di Zamfara, anche lei condannata a ricevere 100 frustate in pubblico per relazioni extra matrimonali.
Afolabi ha inoltre detto che punire una donna perché esercita il suo diritto 'di decidere del suo corpo' è un'indegna violazione dei suoi fondamentali diritti alla libertà sanciti dalla costituzione.
Afolabi ha accusato il sistema giuridico della Sharia di non tracciare una linea tra 'atti innocenti e atti criminali".
— FONTI
- (Fonti: The Guardian on Saturday web site monitorato da BBC, 04/11/2001)
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