Un'inviato speciale ONU per i diritti umani per la...
Un'inviato speciale ONU per i diritti umani per la prima volta in missione in Arabia Saudita si è incontrato con il Ministro degli Affari Islamici del regno ed un alto funzionario della Giustizia
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Un'inviato speciale ONU per i diritti umani per la prima volta in missione in Arabia Saudita si è incontrato con il Ministro degli Affari Islamici del regno ed un alto funzionario della Giustizia.
Dato'Param Cumaraswamy, special rapporteur ONU sull'indipendenza dei giudici e degli avvocati, ha discusso con Saleh al-Shaikh "temi di interesse comune", ha detto l'agenzia ufficiale SPA.
Shaikh Mansur al-Malek, capo del tribunale amministrativo del regno, in un incontro separato, ha esposto a Cumaraswamy i compiti della corte nel trattare casi complicati di natura commerciale e amministrativa.
Cumaraswamy ha incontrato il 21 ottobre il Ministro della Giustizia Abdullah al-Shaikh, che ha sottolineato l'indipendenza della magistratura e i tre gradi di giudizio, evidenziando tre leggi introdotte quest'anno per riformare il sistema giudiziario.
I provvedimenti definiscono i diritti degli imputati e dei sospetti nei confronti dei tribunali e della polizia, regolano la professione legale e consentono agli avvocati di rappresentare imputati in casi di reati penali.
Il Regno è stato in passato criticato dai gruppi per i diritti umani per asserite violazioni.
L'Arabia Saudita applica una rigida forma di sharia, o legge islamica, imponendo la pena di morte per l'omicidio, lo stupro, l'apostasia, la rapina a mano armata, il traffico di droga e l'uso ripetuto di droga.
Nel 2002 sono state decapitate finora 41 persone, mentre almeno 81 persone sono state giustiziate nel 2001.
Ma il Governo saudita ha invitato Cumaraswamy per una visita senza precedenti di una settimana, affermando di voler aprire le sue prigioni ed i suoi tribunali per l'inviato ONU.
In aprile l'Arabia Saudita ha detto di essere sul punto di istituire due commissioni sui diritti umani, una governativa e l'altra guidata da un'istituzione non governativa.
Durante la sua visita Cumaraswamy incontrerà anche i ministri degli interni e degli esteri, giudici, avvocati, intellettuali, docenti universitari e altre personalità legate ai diritti umani.
Il Rapporto sulla visita sarà presentato alla prossima sessione in primavera della Commissione ONU sui Diritti Umani di Ginevra.
Dato'Param Cumaraswamy, special rapporteur ONU sull'indipendenza dei giudici e degli avvocati, ha discusso con Saleh al-Shaikh "temi di interesse comune", ha detto l'agenzia ufficiale SPA.
Shaikh Mansur al-Malek, capo del tribunale amministrativo del regno, in un incontro separato, ha esposto a Cumaraswamy i compiti della corte nel trattare casi complicati di natura commerciale e amministrativa.
Cumaraswamy ha incontrato il 21 ottobre il Ministro della Giustizia Abdullah al-Shaikh, che ha sottolineato l'indipendenza della magistratura e i tre gradi di giudizio, evidenziando tre leggi introdotte quest'anno per riformare il sistema giudiziario.
I provvedimenti definiscono i diritti degli imputati e dei sospetti nei confronti dei tribunali e della polizia, regolano la professione legale e consentono agli avvocati di rappresentare imputati in casi di reati penali.
Il Regno è stato in passato criticato dai gruppi per i diritti umani per asserite violazioni.
L'Arabia Saudita applica una rigida forma di sharia, o legge islamica, imponendo la pena di morte per l'omicidio, lo stupro, l'apostasia, la rapina a mano armata, il traffico di droga e l'uso ripetuto di droga.
Nel 2002 sono state decapitate finora 41 persone, mentre almeno 81 persone sono state giustiziate nel 2001.
Ma il Governo saudita ha invitato Cumaraswamy per una visita senza precedenti di una settimana, affermando di voler aprire le sue prigioni ed i suoi tribunali per l'inviato ONU.
In aprile l'Arabia Saudita ha detto di essere sul punto di istituire due commissioni sui diritti umani, una governativa e l'altra guidata da un'istituzione non governativa.
Durante la sua visita Cumaraswamy incontrerà anche i ministri degli interni e degli esteri, giudici, avvocati, intellettuali, docenti universitari e altre personalità legate ai diritti umani.
Il Rapporto sulla visita sarà presentato alla prossima sessione in primavera della Commissione ONU sui Diritti Umani di Ginevra.
— FONTI
- (Fonti: sito web Middle East Online, 23/10/2002)
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