un’associazione asiatica per i diritti umani è preoccupata che la confessione...
un’associazione asiatica per i diritti umani è preoccupata che la confessione...
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un’associazione asiatica per i diritti umani è preoccupata che la confessione presumibilmente forzata di una domestica dello Sri Lanka, condannata a morte in Arabia Saudita per omicidio, possa essere usata contro di lei in appello.
La giovane Rizana Nafeek, accusata di omicidio di un bambino di 4 mese mentre era impiegata in una casa in Arabia Saudita, è stata condannata a morte da un tribunale saudita, nonostante si professasse innocente. Il verdetto è stato rimandato alla Corte d’Appello del Paese, che ha cominciato ad occuparsi del caso l’8 dicembre. La Commissione Asiatica per i Diritti Umani (AHRC) ha dichiarato che:“ Nonostante l’appello sia stato accettato c’è ancora motivo di essere seriamente preoccupati, poiché la legge saudita da molta importanza alle confessioni, e anche se ottenute tramite coercizione non costituiscono materiale sufficiente per un’inchiesta separata”.
La giovane Rizana Nafeek, accusata di omicidio di un bambino di 4 mese mentre era impiegata in una casa in Arabia Saudita, è stata condannata a morte da un tribunale saudita, nonostante si professasse innocente. Il verdetto è stato rimandato alla Corte d’Appello del Paese, che ha cominciato ad occuparsi del caso l’8 dicembre. La Commissione Asiatica per i Diritti Umani (AHRC) ha dichiarato che:“ Nonostante l’appello sia stato accettato c’è ancora motivo di essere seriamente preoccupati, poiché la legge saudita da molta importanza alle confessioni, e anche se ottenute tramite coercizione non costituiscono materiale sufficiente per un’inchiesta separata”.
— FONTI
- (Fonti: Lanka Rates, 11/12/2007)
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