Un'Alta Corte di Taiwan ha giudicato non colpevoli...
Un'Alta Corte di Taiwan ha giudicato non colpevoli tre famosi detenuti nel braccio della morte, in relazione ad un duplice omicidio commesso più di 10 anni fa
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Un'Alta Corte di Taiwan ha giudicato non colpevoli tre famosi detenuti nel braccio della morte, in relazione ad un duplice omicidio commesso pi� di 10 anni fa.
Gli avvocati e le associazioni per i diritti umani hanno salutato il rilascio del "trio Hsichih", i cui componenti hanno evitato in questi anni l'esecuzione solo per la riluttanza di ministri della giustizia a firmare decreti di morte, come una tappa sulla via della riforma del sistema della giustizia penale di Taiwan, ha detto il Financial Times.
Il ribaltamento del verdetto di colpevolezza stabilito da pi� di 40 giudici nel corso di vari processi ed appelli alimentano il timore che tra gli altri circa 100 condannati a morte ci siano vittime di errori giudiziari.
I tre giudici dell'Alta Corte hanno stabilito che non ci fossero prove sufficienti a sostegno delle condanne di Su Chien-ho, 30 anni, Liu Bin-lang, 30, and Chuang Lin-hsun, 31, per l'omicidio di una coppia nella citt� di Hsichih nel marzo 1991.
I tre erano stati condannati sulla base delle loro confessioni, in seguito ritrattate, e delle dichiarazioni di un quarto uomo, le cui impronte digitali erano state rilevate sul luogo del delitto e che � stato giustiziato per quell'omicidio nel 1992.
La liberazione dei tre rappresenta una vittoria per le associazioni per i diritti umani e per i loro familiari che hanno incalzato le autorit� giudiziarie, trasformando i tre nel pi� famoso caso capitale di Taiwan.
Gli avvocati della difesa hanno sottolineato l'importanza dell'onere della prova nei processi capitali.
Gli oppositori della pena di morte sperano che casi come questo portino ad una riconsiderazione della pena capitale a Taiwan.
Mentre il governo � ufficialmente favorevole all'abolizione, l'opposizione da parte dell'opinione pubblica ha consentito finora solo timidi passi in questa direzione.
Gli avvocati e le associazioni per i diritti umani hanno salutato il rilascio del "trio Hsichih", i cui componenti hanno evitato in questi anni l'esecuzione solo per la riluttanza di ministri della giustizia a firmare decreti di morte, come una tappa sulla via della riforma del sistema della giustizia penale di Taiwan, ha detto il Financial Times.
Il ribaltamento del verdetto di colpevolezza stabilito da pi� di 40 giudici nel corso di vari processi ed appelli alimentano il timore che tra gli altri circa 100 condannati a morte ci siano vittime di errori giudiziari.
I tre giudici dell'Alta Corte hanno stabilito che non ci fossero prove sufficienti a sostegno delle condanne di Su Chien-ho, 30 anni, Liu Bin-lang, 30, and Chuang Lin-hsun, 31, per l'omicidio di una coppia nella citt� di Hsichih nel marzo 1991.
I tre erano stati condannati sulla base delle loro confessioni, in seguito ritrattate, e delle dichiarazioni di un quarto uomo, le cui impronte digitali erano state rilevate sul luogo del delitto e che � stato giustiziato per quell'omicidio nel 1992.
La liberazione dei tre rappresenta una vittoria per le associazioni per i diritti umani e per i loro familiari che hanno incalzato le autorit� giudiziarie, trasformando i tre nel pi� famoso caso capitale di Taiwan.
Gli avvocati della difesa hanno sottolineato l'importanza dell'onere della prova nei processi capitali.
Gli oppositori della pena di morte sperano che casi come questo portino ad una riconsiderazione della pena capitale a Taiwan.
Mentre il governo � ufficialmente favorevole all'abolizione, l'opposizione da parte dell'opinione pubblica ha consentito finora solo timidi passi in questa direzione.
— FONTI
- (Fonti: Financial Times, 14/01/2003)
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