una proposta di legge per l’abolizione della pena capitale è stato presentato in Assemblea Nazionale
una proposta di legge per l’abolizione della pena capitale è stato presentato in Assemblea Nazionale da un gruppo di 150 deputati.
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una proposta di legge per l’abolizione della pena capitale è stata presentata in Assemblea Nazionale da un gruppo di 150 deputati. Primo firmatario Yoo In-tae, del Partito Uri al governo. Prevede la sostituzione della pena di morte con la condanna all’ergastolo, senza possibilità di libertà condizionata o di commutazione. Yoo è ottimista circa la sua approvazione, dal momento che più della metà dei deputati del Partito Uri, così come del Partito Democratico del Lavoro, sono favorevoli a questi cambiamenti. L’unico ostacolo potrebbe essere costituito dall’opinione pubblica, ancora in larga parte sfavorevole all’abolizione.
Di particolare interesse sono stati gli interventi di due ospiti, provenienti dal Giappone e dagli Stati Uniti.
Il giapponese Yoshihiro Yasuda, avvocato difensore di Shoko Asahara, leader della setta Aum, ha detto di essere stato in passato contrario all’ergastolo, giudicandolo una pena crudele e disumana.
"Tuttavia una pena che sottrae la libertà è preferibile ad un'altra che elimina la vita. Il Parlamento ci sarà d’aiuto nel convincere l’opinione pubblica sull’abolizione della pena capitale, dal momento che l’ergastolo è una pena molto dura", ha detto l’avvocato.
E’ poi stato il turno di Renny Cushing, ex membro della Camera dei Rappresentanti Usa ed attuale direttore esecutivo dell’associazione Famiglie delle Vittime di Omicidi per i Diritti Umani, oltre che rappresentante della Coalizione Mondiale per l’Abolizione della Pena di Morte. Il padre di Cushing è stato assassinato nel 1998. Sottolineando la necessità di non limitarsi all’abolizione della pena capitale, ma di sostenere anche le vittime, Cushing ha dichiarato: "Siamo contrari alla pena di morte non tanto per quello che arreca agli assassini, ma per le conseguenze che ha su di noi, sulla società. Crediamo che la replica, da parte dello Stato, della violenza che ci ha privato dei nostri cari, ci renda tutti assassini. Non vogliamo che una vittima si trasformi in killer".
Di particolare interesse sono stati gli interventi di due ospiti, provenienti dal Giappone e dagli Stati Uniti.
Il giapponese Yoshihiro Yasuda, avvocato difensore di Shoko Asahara, leader della setta Aum, ha detto di essere stato in passato contrario all’ergastolo, giudicandolo una pena crudele e disumana.
"Tuttavia una pena che sottrae la libertà è preferibile ad un'altra che elimina la vita. Il Parlamento ci sarà d’aiuto nel convincere l’opinione pubblica sull’abolizione della pena capitale, dal momento che l’ergastolo è una pena molto dura", ha detto l’avvocato.
E’ poi stato il turno di Renny Cushing, ex membro della Camera dei Rappresentanti Usa ed attuale direttore esecutivo dell’associazione Famiglie delle Vittime di Omicidi per i Diritti Umani, oltre che rappresentante della Coalizione Mondiale per l’Abolizione della Pena di Morte. Il padre di Cushing è stato assassinato nel 1998. Sottolineando la necessità di non limitarsi all’abolizione della pena capitale, ma di sostenere anche le vittime, Cushing ha dichiarato: "Siamo contrari alla pena di morte non tanto per quello che arreca agli assassini, ma per le conseguenze che ha su di noi, sulla società. Crediamo che la replica, da parte dello Stato, della violenza che ci ha privato dei nostri cari, ci renda tutti assassini. Non vogliamo che una vittima si trasformi in killer".
— FONTI
- (Fonti: The Korea Times, 22/11/2004)
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