Una persona accusata di omicidio per aver strangolato...
Una persona accusata di omicidio per aver strangolato una barista dopo una lite e aver fatto poi a pezzi il cadavere, è stata condannata a morte con una sentenza che ha rovesciato la decisione di un tribunale inferiore
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Una persona accusata di omicidio per aver strangolato una barista dopo una lite e aver fatto poi a pezzi il cadavere, � stata condannata a morte con una sentenza che ha rovesciato la decisione di un tribunale inferiore.
Nel pronunciare la sentenza dell'Alta Corte di Tokyo contro Kenji Yokota, 53 anni, il Giudice Presidente Shogo Takahashi ha detto che nessuna clemenza pu� essere applicata per il brutale omicidio che Yokota ha compiuto nel 1999.
L'imputato ha compiuto un omicidio meno di un anno dopo essere stato rilasciato sulla libert� di parola (in un altro caso di omicidio). La sua indole a reagire in modo eccessivo nelle discussioni pesanti non pu� essere emendata", ha detto Takahashi. "Anche se c'� stata solo una vittima, la condanna finale non pu� essere evitata".
La decisione ha rovesciato la sentenza emessa da un tribunale inferiore che aveva condannato Yokota al carcere a vita per il crimine da lui commesso.
Yokota, 53 anni, aveva strangolato la ventunenne barista Akiko Saga nel gennaio del 1999. Yokota e la Saga avevano litigato dopo che lui l'aveva invitata a casa sua. Egli ha strangolato la donna, ha tagliato a pezzi il cadavere e ha gettato i resti nel fiume Arakawa ad Adachi Ward, Tokyo, e a Kawaguchi, nella Prefettura di Saitama, si legge nella sentenza.
Yokota era stato precedentemente condannato al carcere a vita per un furto con omicidio commesso nel 1978 ed era stato rilasciato sulla parola nel 1998, un anno prima che uccidesse Akiko Saga.
Nel pronunciare la sentenza dell'Alta Corte di Tokyo contro Kenji Yokota, 53 anni, il Giudice Presidente Shogo Takahashi ha detto che nessuna clemenza pu� essere applicata per il brutale omicidio che Yokota ha compiuto nel 1999.
L'imputato ha compiuto un omicidio meno di un anno dopo essere stato rilasciato sulla libert� di parola (in un altro caso di omicidio). La sua indole a reagire in modo eccessivo nelle discussioni pesanti non pu� essere emendata", ha detto Takahashi. "Anche se c'� stata solo una vittima, la condanna finale non pu� essere evitata".
La decisione ha rovesciato la sentenza emessa da un tribunale inferiore che aveva condannato Yokota al carcere a vita per il crimine da lui commesso.
Yokota, 53 anni, aveva strangolato la ventunenne barista Akiko Saga nel gennaio del 1999. Yokota e la Saga avevano litigato dopo che lui l'aveva invitata a casa sua. Egli ha strangolato la donna, ha tagliato a pezzi il cadavere e ha gettato i resti nel fiume Arakawa ad Adachi Ward, Tokyo, e a Kawaguchi, nella Prefettura di Saitama, si legge nella sentenza.
Yokota era stato precedentemente condannato al carcere a vita per un furto con omicidio commesso nel 1978 ed era stato rilasciato sulla parola nel 1998, un anno prima che uccidesse Akiko Saga.
— FONTI
- (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire , Mainichi Daily News, The Yomiuri Shimbun/Daily Yomiuri, 01/10/2002)
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