una Ong nigeriana ed Amnesty International hanno espresso...
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una Ong nigeriana ed Amnesty International hanno espresso la loro preoccupazione riguardo le notizie delle esecuzioni di molti prigionieri dei bracci della morte in Nigeria ed hanno chiesto una immediata moratoria.
Siamo davvero preoccupati che a questi uomini siano stato negato il diritto d’appello e la rappresentanza legale, come richiesto per assicurare un processo equo.
Giustiziare persone che non hanno beneficiato di un giusto processo è contrario alla costituzione e ai trattati internazionali sottoscritti dalla Nigeria.
Per tanto chiediamo al Presidente Yar Adua di imporre subito una moratoria delle esecuzioni.
Il 30 maggio 2006, Kenneth Ekhone e Auwalu Musa sono stati impiccati nel carcere centrale di Kaduna.
Erano stati processati e condannati dal Tribunale n. 2 per Rapina e Armi da Fuoco, dello stato di Kano. Non hanno avuto un rappresentante legale durante il processo né hanno potuto appellarsi contro la sentenza.
Entrambi i mandati sono stati firmati dall’attuale governatore di Kano, Malam Ibrahim Shekarau.
Fino al momento della sua morte, Auwalu Musa aveva negato di avere a che fare con il crimine per cui era imputato. Non comprendiamo perché il governo nigeriano abbia negato le esecuzioni, nonostante ci siano prove che delle avvenute esecuzioni.
Riteniamo che il sistema giudiziario nigeriano non sia in grado di garantire un processo equo nei casi capitali, così come concluso anche da molte commissioni governative.
Siamo davvero preoccupati che a questi uomini siano stato negato il diritto d’appello e la rappresentanza legale, come richiesto per assicurare un processo equo.
Giustiziare persone che non hanno beneficiato di un giusto processo è contrario alla costituzione e ai trattati internazionali sottoscritti dalla Nigeria.
Per tanto chiediamo al Presidente Yar Adua di imporre subito una moratoria delle esecuzioni.
Il 30 maggio 2006, Kenneth Ekhone e Auwalu Musa sono stati impiccati nel carcere centrale di Kaduna.
Erano stati processati e condannati dal Tribunale n. 2 per Rapina e Armi da Fuoco, dello stato di Kano. Non hanno avuto un rappresentante legale durante il processo né hanno potuto appellarsi contro la sentenza.
Entrambi i mandati sono stati firmati dall’attuale governatore di Kano, Malam Ibrahim Shekarau.
Fino al momento della sua morte, Auwalu Musa aveva negato di avere a che fare con il crimine per cui era imputato. Non comprendiamo perché il governo nigeriano abbia negato le esecuzioni, nonostante ci siano prove che delle avvenute esecuzioni.
Riteniamo che il sistema giudiziario nigeriano non sia in grado di garantire un processo equo nei casi capitali, così come concluso anche da molte commissioni governative.
— FONTI
- (Fonti: Scoop.co.nz, 20/12/2007)
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