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GIORDANIA

una donna giordana di 24 anni, condannata a morte per aver ucciso

una donna giordana di 24 anni, condannata a morte per aver ucciso

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una donna giordana di 24 anni, condannata a morte per aver ucciso due bambini nel gennaio 2002, è stata impiccata una seconda volta dopo che al primo tentativo la corda si era rotta per il suo peso. Ibtisam Hussein è precipitata al suolo senza rompersi però le ossa. In preda al terrore e al dolore e senza che le fosse somministrato nessun calmante, è stata impiccata di nuovo nel giro di un’ora dopo che è stata cambiata la corda e le guardie hanno provato a calmarla. L’impiccagione ha avuto luogo nel penitenziario di Swaqa, 100 km a sud della capitale Amman. E’ la seconda volta che accade qualcosa di imprevisto durante una impiccagione in Giordania. Nel 1997, la testa di un’altra donna era schizzata via dal corpo durante l’esecuzione. Nel gennaio 2003, Ibtisam Hussein era stata condannata all'ergastolo per omicidio colposo dal Tribunale Penale, ma l’11 febbraio 2004 la Corte di Cassazione aveva riesaminato il caso condannandola per omicidio premeditato. Secondo la sentenza la donna avrebbe agito per vendetta contro la famiglia dell’uomo che amava che si opponeva al loro matrimonio. Per questo, dopo aver convinto la sorella e il fratello del suo fidanzato – Fatmeh e Ahmad, rispettivamente di 5 e 6 anni – a seguirla vicino al fiume Giordania, li ha annegati in un canale.
FONTI
  • (Fonti: IPR Strategic Information Database, 11/02/2004; Associated Press, 02/03/2004)