Nessuno tocchi Caino
ITALIA

Una delegazione di Nessuno tocchi Caino composta da...

Una delegazione di Nessuno tocchi Caino composta da Sergio D'Elia, Segretario dell'Associazione ed Elisabetta Zamparutti, Tesoriere, si sono recati in Kenia per una serie di incontri istituzionali tesi ad ottenere l'appoggio per la risoluzione per una

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Una delegazione di Nessuno tocchi Caino composta da Sergio D'Elia, Segretario dell'Associazione ed Elisabetta Zamparutti, Tesoriere, si sono recati in Kenia per una serie di incontri istituzionali tesi ad ottenere l'appoggio per la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni all'ONU. Il primo incontro della delegazione � avvenuto il 7 agosto con il Ministro degli Interni del Kenia, Moody Awori. Presenti anche il primo segretario dell'ambasciata italiana a Nairobi, Domenico Polloni e il Segretario Generale degli interni S. M. Mwaliko.
Il Ministro ha ricordato che anche quando erano all'opposizione erano abolizionisti.
Sulla questione della moratoria, ha dichiarato che in vista del arrivo della delegazione di NtC, il governo si � riunito in consiglio dei ministri per discutere la posizione.
In Kenia � in corso il processo di revisione costituzionale che esclude la pena di morte. Il ministro per� esclude la sponsorizzazione della risoluzione e non � in grado di dire se voteranno a favore o si asterranno.
Di sicuro, hanno gi� deciso che voteranno contro l'emendamento Singapore sulla sovranit� nazionale.
L'8 agosto la delegazione insieme ad Emma Bonino, ha incontrato il Ministro della Giustizia, Murungi, e il vice Ministro Githae.
Sulla moratoria il Ministro ha detto: "ho raccomandato un sostegno pieno alla risoluzione pro moratoria." Sull'emendamento di Singapore ha detto: "Essendo il nostro un paese che si avvia alla abolizione in termini costituzionali, troverei contraddittorio sostenere l'emendamento sulla giurisdizione interna."
Subito dopo la delegazione ha incontrato il vice Ministro degli Esteri Joab Omino, che ha dichiarato: "Poich� prevedo che l'abolizione sia scritta nella Costituzione che stiamo per approvare, e vista la moratoria di fatto che esiste nel paese da oltre vent'anni voteremo a favore della moratoria". Ha aggiunto che voteranno contro l'emendamento Singapore.
Il giorno dopo la delegazione ha visitato il carcere di massima sicurezza di Kamiti.
Il Commissario per le Prigioni, J. I. Odongo, ha esposto la posizione ufficiale del Dipartimento. La pena di morte va abolita per tre ragioni: � contraria al principio della riabilitazione, � ormai fuori moda e rischia di far fuori degli innocenti.
La prigione ospita tre categorie di condannati: quelli che ammettono di essere colpevoli, quelli innocenti e quelli condannati da tribunali corrotti. Ventotto di loro sono usciti a febbraio, graziati dal presidente; 196 hanno lasciato il braccio della morte, la loro pena commutata in ergastolo. Sono rimasti solo loro che attendono la grazia o la commutazione della pena. I detenuti sanno che il governo vuole abolire la pena di morte e che sta facendo di tutto per migliorare le loro condizioni. Il giorno dopo la delegazione, insieme a Emma Bonino e all'Ambasciatore italiano a Nairobi, Carlo Calia, ha incontrato il Ministro di Stato, Vice Presidente, Lina Kilimo, che ha ribadito l'impegno del suo governo non solo alla abolizione della pena di morte nel suo paese, ma anche il sostegno alla campagna per la moratoria.
"Sono contenta di essere con voi in questa campagna per i diritti umani," ha dichiarato Lina Kilimo.
Alla campagna per la moratoria alla prossima Assemblea Generale hanno aderito cinque organizzazioni non governative keniane tra cui la Kenya Human Rights Commission e il Centre for Human Rights and Democracy.
FONTI
  • (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 12/08/2003)