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Una Corte superiore della Sharia nello Stato del Niger ha condannato a morte per adulterio due amanti

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Una Corte superiore della Sharia nello Stato del Niger ha condannato a morte per adulterio due amanti. I due, Ahmadu Ibrahim e Fatima Usman, sono stati condannati a morte per lapidazione dal giudice di una Corte superiore della Sharia, a New Gawu per aver commesso adulterio. Gli amanti erano gi� stati chiamati in giudizio prima dal tribunale della Sharia, il 28 maggio del 2002 per aver commesso adulterio andando contro i Paragrafi 387 e 388 del codice penale come emendato nel cap 94 delle leggi dello Stato del Niger del 2000. Secondo il funzionario di polizia che segue il caso, l'Ispettore Yusuf Musa, il padre di Fatima, Mallam Usman Umaru, ha presentato un reclamo alla Stazione di polizia di Lambata, dichiarando che Ahmadu ha messo incinta la figlia al di fuori del vincolo del matrimonio. Quando sono state lette le accuse ai due imputati, questi si sono dichiarati colpevoli e sono stati condannati a cinque anni di reclusione il 5 agosto del 2002 dal giudice del caso. Il caso ha subito una svolta quando il padre di Fatima ha protestato per il periodo di reclusione dato alla figlia. Questo ha portato alla riapertura del caso da parte del magistrato che ha annullato la sentenza del giudice del tribunale della Sharia. Ne � risultato un nuovo processo ed � passato un verdetto di colpevolezza sugli amanti in base ai paragrafi 387 e 388 del codice penale emendato del 2000. Condannando i due in contumacia il giudice del processo ha detto "qualsiasi mussulmano che abbia commesso adulterio merita una pena come prescritto da Hadith Mootar-Malik alla pagina 43, che ha dato il potere al giudice di punire gli imputati senza necessariamente ascoltare i testimoni." Ha poi ordinato che i due venissero lapidati a morte.
FONTI
  • (Fonti: Africa News Service, 29/08/2002)