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KUWAIT

Una corte penale del Kuwait ha condannato a morte Sami...

Una corte penale del Kuwait ha condannato a morte Sami al-Mutairi, 25 anni, per l'omicidio di un civile americano, avvenuto nei pressi di una base militare statunitense

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Una corte penale del Kuwait ha condannato a morte Sami al-Mutairi, 25 anni, per l'omicidio di un civile americano, avvenuto nei pressi di una base militare statunitense. Mutairi aveva organizzato un'imboscata sull'autostrada il 21 gennaio 2003, nella quale aveva ucciso Michael Rene Pouliot e ferito gravemente David Caraway, due fornitori delle forze armate americane. Mutairi � stato condannato anche a otto anni di prigione per altri reati, compreso l'abbandono illegale del Paese, in base alla dichiarazione della corte.
"Il verdetto � molto duro ma fortunatamente abbiamo diritto all'appello, e lo useremo," ha detto l'avvocato difensore Osama al-Munawer.
In Kuwait una condanna a morte, generalmente eseguita tramite impiccagione, pu� essere appellata due volte prima che l'emiro decida se confermarla o concedere la grazia.
Mutairi, che si � dichiarato non colpevole, era fuggito in Arabia Saudita dove era stato catturato due giorni dopo e rimpatriato. In una dichiarazione del Ministero degli Interni rilasciata dopo il suo arresto, viene detto che Mutairi ha confessato di aver commesso il crimine e "di aver abbracciato l' ideologia di al-Qaeda".
La corte ha detto di essersi convinta che Mutairi sia stato influenzato dalla 'fatwa' (un editto religioso) emessa da al-Qaeda per lanciare un jihad (guerra santa) contro quelli che considera gli "invasori americani".
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 04/06/2003)