Una corte islamica nella parte settentrionale della...
Una corte islamica nella parte settentrionale della Nigeria ha condannato a morte per lapidazione una donna incinta per aver avuto una relazione pre-matrimoniale, secondo quanto riferito da un funzionario della corte
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Una corte islamica nella parte settentrionale della Nigeria ha condannato a morte per lapidazione una donna incinta per aver avuto una relazione pre-matrimoniale, secondo quanto riferito da un funzionario della corte.
Safiya Hussaini Tungar Dudu, di 30 anni, � la prima persona condannata a morte da una corte che applica la Sharia, nello stato di Sokoto, dopo l'introduzione nel 2000 di un codice rigorosamente islamico.
Il giudice Mohammed Bello Sanyinnawal dell'Alta Corte islamica di Gwadadawa ha condannato a morte la donna dopo che aveva ammesso una sua relazione prima del matrimonio.
La corte ha rilasciato l'uomo che lei aveva indicato come il suo amante, affermando che non vi erano prove sufficienti per processarlo.
La corte ha dato alla donna 30 giorni di tempo per presentare appello.
Una corte islamica nel vicino stato di Zamfara aveva richiamato l'attenzione internazionale in gennaio quando una ragazza di 17 anni aveva subito 100 frustate per aver avuto una relazione pre-matrimoniale. La corte aveva accantonato la sua drammatica testimonianza nella quale diceva di essere stata violentata.
L'adozione di un codice rigorosamente islamico nelle zone a prevalenza musulmana nel nord del paese, nonostante le proteste dei non islamici, ha provocato degli scontri sanguinosi nella regione.
La popolazione della Nigeria, che ammonta a oltre 110 milioni di abitanti, � divisa tra musulmani e cristiani. I non musulmani si oppongono alla sharia per le severe punizioni, tra le quali anche il taglio della mano per i ladri.
Safiya Hussaini Tungar Dudu, di 30 anni, � la prima persona condannata a morte da una corte che applica la Sharia, nello stato di Sokoto, dopo l'introduzione nel 2000 di un codice rigorosamente islamico.
Il giudice Mohammed Bello Sanyinnawal dell'Alta Corte islamica di Gwadadawa ha condannato a morte la donna dopo che aveva ammesso una sua relazione prima del matrimonio.
La corte ha rilasciato l'uomo che lei aveva indicato come il suo amante, affermando che non vi erano prove sufficienti per processarlo.
La corte ha dato alla donna 30 giorni di tempo per presentare appello.
Una corte islamica nel vicino stato di Zamfara aveva richiamato l'attenzione internazionale in gennaio quando una ragazza di 17 anni aveva subito 100 frustate per aver avuto una relazione pre-matrimoniale. La corte aveva accantonato la sua drammatica testimonianza nella quale diceva di essere stata violentata.
L'adozione di un codice rigorosamente islamico nelle zone a prevalenza musulmana nel nord del paese, nonostante le proteste dei non islamici, ha provocato degli scontri sanguinosi nella regione.
La popolazione della Nigeria, che ammonta a oltre 110 milioni di abitanti, � divisa tra musulmani e cristiani. I non musulmani si oppongono alla sharia per le severe punizioni, tra le quali anche il taglio della mano per i ladri.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 12/10/2001)
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