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NIGERIA

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Una corte d'appello malese ha confermato la condanna a morte di Msimanga Lesaly, una donna d'affari nigeriana condannata a morte per traffico di droga

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Una corte d'appello malese ha confermato la condanna a morte di Msimanga Lesaly, una donna d'affari nigeriana condannata a morte per traffico di droga. Lesali era stata condannata a morte dall'Alta Corte di Alor Star il 14 marzo 1999, per traffico di 686,3 gr di eroina al posto di controllo di Bukit Kayu Hitam il 7 maggio 1997. Il giudice di Corte d'Appello Datuk Gopal Sri Ram, che faceva parte di un collegio composto da tre giudici, ha confermato all'unanimit� con i suoi colleghi la condanna a morte. Sri Ram ha detto che non vi � stato errore nel giudizio di colpevolezza e nella sentenza, per cui l'appello non � giustificato. Lesaly, la cui irrequietezza e il borbottio nel banco degli imputati ha scatenato le ire di un visibilmente annoiato Sri Ram durante l'udienza, avrebbe gridato, mentre veniva portata fuori dall'aula: "jangan bunuh saya, jangan bunuh saya (non uccidetemi, non uccidetemi)". Alla donna era stato detto che sarebbe stata portata fuori dall'aula se avesse continuato a disturbare la corte alzando la mano per attirare l'attenzione.
FONTI
  • (Fonti: New Straits Times, 09/09/2004)