Una corte d'appello del Qatar ha confermato la condanna...
Una corte d'appello del Qatar ha confermato la condanna a morte di un giornalista giordano condannato per spionaggio
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Una corte d'appello del Qatar ha confermato la condanna a morte di un giornalista giordano condannato per spionaggio.
La sentenza verr� girata all'emiro del Qatar, Sheik Hamad bin Khalifa Al Thani, che ha il potere di approvarla o di emettere la grazia.
La corte, presieduta da Abdullah al-Saadi, ha confermato la condanna a morte di Firas al-Majali per spionaggio e per aver passato alla Giordania informazioni di carattere militare relative al Qatar.
"Confidiamo in Dio e nell' Emiro del Qatar", ha detto al telefono alla AP Nasouh Majali, padre del condannato, dopo aver seguito di persona il processo.
Majali, 30 anni, � un giornalista della televisione di stato del Qatar. E' stato arrestato nel gennaio 2002 e condannato a morte ad ottobre 2002.
I funzionari del Qatar hanno detto che il condannato ha passato alla Giordania informazioni relative alle truppe USA in Qatar, insieme a dati economici e sociali.
E' una decisione delicata. Pensiamo che il procuratore non abbia preso in considerazione tutte le prove che abbiamo presentato. Speravamo in un suo rilascio," ha detto il padre di Majali.
L'avvocato di Majali, Issa al-Manaei, non ha ricambiato le telefonate.
"Spero che l'Emiro non approver� il verdetto contro Firas e che lo grazier�", ha detto alla AP la moglie di Majali, Roula Abul-Rouss, nella capitale giordana Amman.
Ha detto che il processo di suo marito � stato influenzato dai cattivi rapporti tra Giordania e Qatar, in seguito ad un incidente diplomatico dovuto ad una trasmissione della tv Al-Jazeera, con sede in Qatar, che la Giordania aveva trovato offensiva per la famiglia reale.
Il recente miglioramento delle relazioni spinge qualcuno a sperare in una grazia dell'emiro.
"E' un buon segno. L'Emiro ha un passato pieno di atti generosi, quindi speriamo", ha detto il padre di Majali.
La sentenza verr� girata all'emiro del Qatar, Sheik Hamad bin Khalifa Al Thani, che ha il potere di approvarla o di emettere la grazia.
La corte, presieduta da Abdullah al-Saadi, ha confermato la condanna a morte di Firas al-Majali per spionaggio e per aver passato alla Giordania informazioni di carattere militare relative al Qatar.
"Confidiamo in Dio e nell' Emiro del Qatar", ha detto al telefono alla AP Nasouh Majali, padre del condannato, dopo aver seguito di persona il processo.
Majali, 30 anni, � un giornalista della televisione di stato del Qatar. E' stato arrestato nel gennaio 2002 e condannato a morte ad ottobre 2002.
I funzionari del Qatar hanno detto che il condannato ha passato alla Giordania informazioni relative alle truppe USA in Qatar, insieme a dati economici e sociali.
E' una decisione delicata. Pensiamo che il procuratore non abbia preso in considerazione tutte le prove che abbiamo presentato. Speravamo in un suo rilascio," ha detto il padre di Majali.
L'avvocato di Majali, Issa al-Manaei, non ha ricambiato le telefonate.
"Spero che l'Emiro non approver� il verdetto contro Firas e che lo grazier�", ha detto alla AP la moglie di Majali, Roula Abul-Rouss, nella capitale giordana Amman.
Ha detto che il processo di suo marito � stato influenzato dai cattivi rapporti tra Giordania e Qatar, in seguito ad un incidente diplomatico dovuto ad una trasmissione della tv Al-Jazeera, con sede in Qatar, che la Giordania aveva trovato offensiva per la famiglia reale.
Il recente miglioramento delle relazioni spinge qualcuno a sperare in una grazia dell'emiro.
"E' un buon segno. L'Emiro ha un passato pieno di atti generosi, quindi speriamo", ha detto il padre di Majali.
— FONTI
- (Fonti: AP, 24/02/2003)
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