Un uomo è stato a Ndjamena, capitale del Ciad, per...
Un uomo è stato a Ndjamena, capitale del Ciad, per l'omicidio di un cittadino guatemalteco
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Un uomo � stato a Ndjamena, capitale del Ciad, per l'omicidio di un cittadino guatemalteco.
Leon Totoloum � il nono giustiziato in Ciad in meno di una settimana, nonostante le proteste dei gruppi per i diritti umani.
L'esecuzione di Totoloum � avvenuta alla presenza di giornalisti.
Otto persone erano state giustiziate il 6 novembre, le prime esecuzioni in Ciad dal 1991.
"E' una legge severa, ma � la legge", ha detto un alto funzionario giudiziario, Etienne Dianaibeye Doutelngar, in occasione dell'esecuzione di Totoloum.
"Dalla sua condanna, l'avvocato difensore non aveva presentato alcun appello, n� alcuna richiesta di grazia. In queste condizioni la sua condanna a morte doveva essere eseguita", ha detto Doutelngar alla AFP.
I gruppi per i diritti umani, compresa la Lega dei Diritti Umani del Ciad, hanno duramente criticato le esecuzioni, le prime da quando nel 1991 furono giustiziati dei soldati condannati a morte da corti marziali.
Le autorit� del Ciad hanno detto che le esecuzioni sono una risposta ai timori espressi dai partiti di opposizione e dalla pubblica opinione per lo stato di insicurezza nel paese.
Sin dal 1960, anno dell'indipendenza, in Ciad si verificano disordini derivanti in particolar modo dalle tensioni tra il nord islamico ed il sud a maggioranza cristiana.
Leon Totoloum � il nono giustiziato in Ciad in meno di una settimana, nonostante le proteste dei gruppi per i diritti umani.
L'esecuzione di Totoloum � avvenuta alla presenza di giornalisti.
Otto persone erano state giustiziate il 6 novembre, le prime esecuzioni in Ciad dal 1991.
"E' una legge severa, ma � la legge", ha detto un alto funzionario giudiziario, Etienne Dianaibeye Doutelngar, in occasione dell'esecuzione di Totoloum.
"Dalla sua condanna, l'avvocato difensore non aveva presentato alcun appello, n� alcuna richiesta di grazia. In queste condizioni la sua condanna a morte doveva essere eseguita", ha detto Doutelngar alla AFP.
I gruppi per i diritti umani, compresa la Lega dei Diritti Umani del Ciad, hanno duramente criticato le esecuzioni, le prime da quando nel 1991 furono giustiziati dei soldati condannati a morte da corti marziali.
Le autorit� del Ciad hanno detto che le esecuzioni sono una risposta ai timori espressi dai partiti di opposizione e dalla pubblica opinione per lo stato di insicurezza nel paese.
Sin dal 1960, anno dell'indipendenza, in Ciad si verificano disordini derivanti in particolar modo dalle tensioni tra il nord islamico ed il sud a maggioranza cristiana.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 09/11/2003)
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