Un tribunale in Tibet ha condannato a morte due nepalesi,...
Un tribunale in Tibet ha condannato a morte due nepalesi, suscitando aspre proteste in Nepal, in quanto la stessa punizione è stata tempo fa emessa contro altri due nepalesi
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Un tribunale in Tibet ha condannato a morte due nepalesi, suscitando aspre proteste in Nepal, in quanto la stessa punizione � stata tempo fa emessa contro altri due nepalesi.
Secondo quanto riferito dal ministero degli Affari Esteri nepalese a Kathmandu, il Tribunale Intermedio di Xigatse in Tibet ha giudicato colpevoli quattro nepalesi di traffico di armi e munizioni. Due degli uomini sono stati condannati a morte, mentre gli altri due sono stati condannati a pene detentive che vanno dai 4 ai 7 anni.
Il Ministero degli Esteri nepalese ha detto di non avere altri dettagli sui quattro uomini, di cui non si conoscono nemmeno i nomi e gli indirizzi e di non essere in grado di far luce sul crimine per il quale sono stati condannati.
Il governo nepalese ha chiesto al suo console generale a Lhasa, capitale della regione autonoma del Tibet, di ottenere informazioni sul caso, e ha chiesto al governo cinese di rivedere il caso e annullare la condanna a morte.
Il caso ha suscitato aspre proteste in Nepal, anche in considerazione del fatto che in luglio due uomini d'affari nepalesi, Ishwori Kumar Shrestha e Rabi Dahal, sono stati condannati a morte per traffico di droga.
I due erano stati arrestati nella citt� di Khasa, sul confine tra Nepal e Tibet, il 30 maggio 2003 in possesso di due sacchi contenenti 29,85 kg . I due sono stati condannati a morte un anno dopo, mentre un terzo nepalese � stato condannato a una pena detentiva.
Secondo quanto riferito dal ministero degli Affari Esteri nepalese a Kathmandu, il Tribunale Intermedio di Xigatse in Tibet ha giudicato colpevoli quattro nepalesi di traffico di armi e munizioni. Due degli uomini sono stati condannati a morte, mentre gli altri due sono stati condannati a pene detentive che vanno dai 4 ai 7 anni.
Il Ministero degli Esteri nepalese ha detto di non avere altri dettagli sui quattro uomini, di cui non si conoscono nemmeno i nomi e gli indirizzi e di non essere in grado di far luce sul crimine per il quale sono stati condannati.
Il governo nepalese ha chiesto al suo console generale a Lhasa, capitale della regione autonoma del Tibet, di ottenere informazioni sul caso, e ha chiesto al governo cinese di rivedere il caso e annullare la condanna a morte.
Il caso ha suscitato aspre proteste in Nepal, anche in considerazione del fatto che in luglio due uomini d'affari nepalesi, Ishwori Kumar Shrestha e Rabi Dahal, sono stati condannati a morte per traffico di droga.
I due erano stati arrestati nella citt� di Khasa, sul confine tra Nepal e Tibet, il 30 maggio 2003 in possesso di due sacchi contenenti 29,85 kg . I due sono stati condannati a morte un anno dopo, mentre un terzo nepalese � stato condannato a una pena detentiva.
— FONTI
- (Fonti: Indo-Asian News Service, 18/09/2004)
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