Un tribunale giapponese ha condannato a morte un uomo...
Un tribunale giapponese ha condannato a morte un uomo di 39 anni che aveva ucciso otto bambini con un coltello da macellaio in una scuola elementare, nel 2001
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Un tribunale giapponese ha condannato a morte un uomo di 39 anni che aveva ucciso otto bambini con un coltello da macellaio in una scuola elementare, nel 2001.
Il giudice Masayuki Kawaai ha emesso la sentenza nella Corte Distrettuale di Osaka, in assenza dell'imputato, Mamoru Takuma, che aveva chiesto di rendere una dichiarazione e cui era stato invece ordinato di lasciare l'aula.
"Non c'è alcuna possibilità che possa essere riabilitato", ha detto Kawaai
Il giudice ha concluso che Takuma fosse mentalmente compatibile con la condanna, nonostante fosse un paziente psichiatrico cui era stata diagnosticata una schizofrenia.
E' stato condannato per omicidio e tentato omicidio.
Il giudice ha detto che "il desiderio di vendetta di Takuma nei confronti delle ex mogli si era rivolto contro la società nel suo insieme. Dopo una vita di rimpianti, sapeva che l'aggressione di bambini in una scuola prestigiosa avrebbe fatto scalpore, e pensava così di vendicarsi nei confronti delle ex mogli."
L'8 giugno 2001, armato di un coltello a lama lunga, Takuma era entrato nella scuola elementare ed aveva ucciso sette bambine ed un bambino, nella città di Ikeda, prefettura di Osaka.
Altri 13 bambini e due maestri erano rimasti feriti.
Takuma si era dichiarato colpevole quando il suo processo si era aperto, nel dicembre 2001.
Il giudice Masayuki Kawaai ha emesso la sentenza nella Corte Distrettuale di Osaka, in assenza dell'imputato, Mamoru Takuma, che aveva chiesto di rendere una dichiarazione e cui era stato invece ordinato di lasciare l'aula.
"Non c'è alcuna possibilità che possa essere riabilitato", ha detto Kawaai
Il giudice ha concluso che Takuma fosse mentalmente compatibile con la condanna, nonostante fosse un paziente psichiatrico cui era stata diagnosticata una schizofrenia.
E' stato condannato per omicidio e tentato omicidio.
Il giudice ha detto che "il desiderio di vendetta di Takuma nei confronti delle ex mogli si era rivolto contro la società nel suo insieme. Dopo una vita di rimpianti, sapeva che l'aggressione di bambini in una scuola prestigiosa avrebbe fatto scalpore, e pensava così di vendicarsi nei confronti delle ex mogli."
L'8 giugno 2001, armato di un coltello a lama lunga, Takuma era entrato nella scuola elementare ed aveva ucciso sette bambine ed un bambino, nella città di Ikeda, prefettura di Osaka.
Altri 13 bambini e due maestri erano rimasti feriti.
Takuma si era dichiarato colpevole quando il suo processo si era aperto, nel dicembre 2001.
— FONTI
- (Fonti: www.yahoo.com, 28/08/2003)
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