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GIAPPONE

22 luglio 2003

22 luglio 2003

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22 luglio 2003. membri del Partito Democratico Liberale Asahi Shimbun, favorevoli alla pena capitale, hanno bloccato un progetto di legge relativo all'abolizione della pena di morte, prima ancora che raggiungesse la Dieta.
Il punto morto si è raggiunto nonostante il fatto che la segretezza da cui è avvolta la pena capitale in Giappone, stia cominciando a diradarsi. Per la prima volta in 30 anni infatti, un gruppo di parlamentari ha potuto accedere alla camera delle esecuzioni.
Il Ministro della Giustizia, Mayumi Moriyama, ha accolto la richiesta di 120 parlamentari abolizionisti, sia del governo che dell'opposizione.
''Non vedo alcun motivo per respingere la richiesta,'' ha detto il ministro, che si e' piu' volte pronunciata contro le tesi abolizionistiche, al pari del primo ministro Junichiro Koizumi.
La legge, stesa a giugno dalla Lega dei Membri della Dieta per l'Abolizione della Pena di Morte, propone un ergastolo più inflessibile, eliminando la possibilità della condizionale.
Attualmente i condannati a vita vengono rilasciati per buona condotta dopo un periodo di circa 21 anni di detenzione.
Il Gruppo spera che una pena più dura possa sostituire la condanna a morte. Il progetto di legge, che non propone il bando categorico della pena capitale, chiede invece la sospensione delle impiccagioni fino a che una commissione non decida in merito all'abolizione.
FONTI
  • (Fonti: Asahi Shimbun/Asahi Evening News, 22/07/2003)