Un tribunale delle Filippine ha condannato a morte...
Un tribunale delle Filippine ha condannato a morte sei uomini per il rapimento di due sorelle cinesi e del loro autista, cinque giorni dopo che la Presidente Gloria Macapagal Arroyo ha posto fine alla moratoria sulla pena capitale
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Un tribunale delle Filippine ha condannato a morte sei uomini per il rapimento di due sorelle cinesi e del loro autista, cinque giorni dopo che la Presidente Gloria Macapagal Arroyo ha posto fine alla moratoria sulla pena capitale. La decisone del giudice Teresa Soriano della Corte Regionale di Manila andr� automaticamente all'esame della Corte Suprema.
"La legge rende inevitabile, per le circostanze del caso, che gli accusati vengano condannati a morte," ha scritto il giudice nella sua decisione di 25 pagine.
La decisione dell'Arroyo di permettere la prima esecuzione da 3 anni a questa parte � stata presa in risposta ai numerosi rapimenti a fine di riscatto che hanno colpito la comunit� sino-filippina di Manila, un gruppo relativamente esiguo che detiene un potere commerciale e politico considerevole.
La ripresa delle esecuzioni - che tra i detenuti del braccio della morte, circa mille, riguarda solo i sequestratori e i trafficanti di droga - � vista anche come un tentativo da parte dell'Arroyo di conquistare l'appoggio della comunit� cinese in vista delle prossime elezioni di maggio.
Mary Grace e Michelle Yao erano state rapite, insieme al loro autista, di fronte alla loro scuola nel dicembre 1998 e portate in una localit� della provincia di Batangas, a sud della capitale.
Exaltacion Yao, madre delle ragazze, ha testimoniato di aver contrattato con i rapitori un riscatto di 500.000 pesos, contro i 30 milioni di pesos (542.000 dollari usa) inizialmente richiesti.
Le due sorelle, di 18 e 16 anni al tempo del sequestro, sono state liberate dalla polizia che � riuscita ad arrestare i rapitori dopo aver ucciso due membri della banda. I sei uomini condannati a morte hanno negato tutte le accuse.
"La legge rende inevitabile, per le circostanze del caso, che gli accusati vengano condannati a morte," ha scritto il giudice nella sua decisione di 25 pagine.
La decisione dell'Arroyo di permettere la prima esecuzione da 3 anni a questa parte � stata presa in risposta ai numerosi rapimenti a fine di riscatto che hanno colpito la comunit� sino-filippina di Manila, un gruppo relativamente esiguo che detiene un potere commerciale e politico considerevole.
La ripresa delle esecuzioni - che tra i detenuti del braccio della morte, circa mille, riguarda solo i sequestratori e i trafficanti di droga - � vista anche come un tentativo da parte dell'Arroyo di conquistare l'appoggio della comunit� cinese in vista delle prossime elezioni di maggio.
Mary Grace e Michelle Yao erano state rapite, insieme al loro autista, di fronte alla loro scuola nel dicembre 1998 e portate in una localit� della provincia di Batangas, a sud della capitale.
Exaltacion Yao, madre delle ragazze, ha testimoniato di aver contrattato con i rapitori un riscatto di 500.000 pesos, contro i 30 milioni di pesos (542.000 dollari usa) inizialmente richiesti.
Le due sorelle, di 18 e 16 anni al tempo del sequestro, sono state liberate dalla polizia che � riuscita ad arrestare i rapitori dopo aver ucciso due membri della banda. I sei uomini condannati a morte hanno negato tutte le accuse.
— FONTI
- (Fonti: Reuters News, 10/12/2003)
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