Un nuovo libro anti-droga offre una rara prospettiva...
Un nuovo libro anti-droga offre una rara prospettiva della fine terribile che attende gli spacciatori di droga
1 MIN DI LETTURA
Un nuovo libro anti-droga offre una rara prospettiva della fine terribile che attende gli spacciatori di droga. Commissionato dal Consiglio nazionale contro l'Abuso di droga, il "Diario di David", � il frutto del lavoro di un anno di Batey Ads, dell'Ufficio centrale narcotici e del Dipartimento penitenziario.
Il libro narra la storia di un tossicodipendente 21enne, il cui flirt con l'eroina lo trasforma in uno spacciatore e finisce per portarlo al capestro. Il libro cattura i pensieri e le paure dello spacciatore condannato nei suoi ultimi giorni nel braccio della morte. Imprigionato in attesa di esecuzione, il suo mondo si disintegra, prima con la famiglia della sua fidanzata che respinge le sue lettere.
Nemmeno il cappellano della prigione pu� essere di grande aiuto, mentre il terrore per il giorno dell'esecuzione cresce dentro di lui. Un cappuccio viene messo sulla testa del condannato, apprende David, per impedire che il condannato si muova nel momento in cui viene premuta la leva e si apre la botola. Ogni movimento pu� facilmente alterare la posizione del cappio intorno al collo e procurare una morte pi� lenta. Il cappuccio poi protegge la pelle intorno al collo, riducendo il segno prodotto dalla corda e le bruciature sul collo.
Il libro spiega anche che i condannati a morte devono essere pesati perch� la lunghezza della corda usata per impiccare ogni condannato varia in funzione del peso.
Il libro verr� distribuito in 169 scuole superiori.
Il libro narra la storia di un tossicodipendente 21enne, il cui flirt con l'eroina lo trasforma in uno spacciatore e finisce per portarlo al capestro. Il libro cattura i pensieri e le paure dello spacciatore condannato nei suoi ultimi giorni nel braccio della morte. Imprigionato in attesa di esecuzione, il suo mondo si disintegra, prima con la famiglia della sua fidanzata che respinge le sue lettere.
Nemmeno il cappellano della prigione pu� essere di grande aiuto, mentre il terrore per il giorno dell'esecuzione cresce dentro di lui. Un cappuccio viene messo sulla testa del condannato, apprende David, per impedire che il condannato si muova nel momento in cui viene premuta la leva e si apre la botola. Ogni movimento pu� facilmente alterare la posizione del cappio intorno al collo e procurare una morte pi� lenta. Il cappuccio poi protegge la pelle intorno al collo, riducendo il segno prodotto dalla corda e le bruciature sul collo.
Il libro spiega anche che i condannati a morte devono essere pesati perch� la lunghezza della corda usata per impiccare ogni condannato varia in funzione del peso.
Il libro verr� distribuito in 169 scuole superiori.
— FONTI
- (Fonti: STRAITS TIMES 30/06/2002)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
