Un ladro è stato condannato a morte, dopo aver respinto...
Un ladro è stato condannato a morte, dopo aver respinto l'accusa di omicidio di un gioielliere e delle sue cinque commesse, compiuto per coprire il furto di preziosi
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Un ladro è stato condannato a morte, dopo aver respinto l'accusa di omicidio di un gioielliere e delle sue cinque commesse, compiuto per coprire il furto di preziosi.Kazuo Shinozawa, già proprietario di un ristorante, di Oyama, nel Distretto di Tochigi, aveva ammesso durante un interrogatorio di aver avuto l'intenzione di uccidere le sei persone durante il furto e l'incendio successivamente appiccato alla gioielleria Tsutumi, l'11 giugno del 2001, ma aveva in seguito ritrattato la confessione."Ho appiccato l'incendio con un accendino, solo per spaventare gli impiegati", ha insistito Shinowaza, 51 anni, durante l'udienza, negando di aver avuto intenzioni omicide e ammettendo solo la rapina.Tuttavia, il giudice Kenichi Hiruma della Corte distrettuale di Utsunomiya, ha rigettato la confessione di Shinowaza e sentenziato che l'uomo aveva ucciso le sei persone perché esse erano a conoscenza del furto.Shinowaza aveva visitato il negozio in Utsunomiya per rubare gioielli, poiché si trovava oppresso dagli strozzini. Dopo aver urlato "Non muovetevi di un centimetro", aveva ordinato al direttore Kimiko Arai di legare gambe e braccia delle cinque impiegate con il nastro adesivo, prima di legare lui stesso il direttore, si legge nella sentenza.Successivamente ha sparso sette litri di benzina sui corpi legati e sul pavimento e appiccato il fuoco che li ha bruciati, prima di fuggire con più di 290 gioielli e preziosi per una valore totale di circa 140 milioni di yen.Durante il processo, Shinowaza ha ammesso di aver derubato il negozio, e detto di sentirsi dispiaciuto per le vittime. Il suo avvocato ha presentato appello contro la sentenza.
— FONTI
- (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire , Mainichi Daily News, 11/04/2002)
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