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SVEZIA

Un immigrato curdo è stato condannato all'ergastolo...

Un immigrato curdo è stato condannato all'ergastolo per l'assassinio della figlia, eseguito con lo stile di "un'esecuzione", in un caso che è stato al centro dell'attenzione per aver chiamato in causa la capacità della Svezia di integrare la popolazione

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Un immigrato curdo � stato condannato all'ergastolo per l'assassinio della figlia, eseguito con lo stile di "un'esecuzione", in un caso che � stato al centro dell'attenzione per aver chiamato in causa la capacit� della Svezia di integrare la popolazione immigrata nella societ� liberale.
La Corte del distretto di Uppsala ha affermato che il delitto era stato di una particolare gravit�, poich� Fadime Sahindal, di 26 anni, era stata uccisa a colpi di pistola di fronte alla madre e alle due sorelle, la pi� piccola di soli 13 anni. "Per come � stato commesso, con uno stile che pu� essere paragonato ad una vera e propria esecuzione, la sola pena adeguata a questo delitto � l'ergastolo", � stato scritto nella sentenza.
Rahnmi Sahindal, 56 anni, aveva confessato di aver sparato a Fadime, nel gennaio, durante una visita della donna alle sue due sorelle. Al processo l'uomo si � giustificato affermando che la figlia lo aveva umiliato discutendo affari di famiglia pubblicamente.
Il caso, divenuto di alto profilo, ha scatenato un dibattito sulle difficolt� che gli immigrati affrontano per integrarsi nella vita svedese, e ha gettato un fascio di luce sui cosiddetti "delitti d'onore", dove membri maschi di una famiglia uccidono le donne per difendere l'onore della famiglia.
Fadime era molto noto in Svezia, perch�, nel 1998, era apparsa alla televisione, dichiarando che temeva di potere essere uccisa da familiari per essersi fidanzata con uno Svedese. Inoltre, aveva parlato al Parlamento, spiegando le difficolt� che le giovani immigrate possono dover affrontare quando vogliono vivere secondo uno stile di vita pienamente moderno e occidentale.
Il padre di Fadime, Rahmi, era immigrato in Svezia circa 20 anni fa, proveniendo da un villaggio rurale della Turchia, ed era stato raggiunto dalla famiglia solo in seguito. Ora potrebbe dover passare il resto della vita in una prigione svedese. I condannati all'ergastolo restano in carcere a meno di non venire graziati; recentemente, i condannati all'ergastolo in Svezia hanno beneficiato della grazia dopo 18-25 anni di carcere.
Dal giorno dell'assassinio di Fadime, il governo ha emesso provvedimenti per la difesa delle giovani immigrate. Le autorit� hanno aperto diverse nuove case dove le ragazze possono trovare rifugio se necessitano di protezione dalla famiglia, e cambiato le leggi sul matrimonio, cos� che gli stranieri, a differenza degli Svedesi, non possono pi� sposarsi prima del compimento dei 18 anni.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 03/04/2002)