un dissidente iraniano di 49 anni, Gholamreza Khosravi Savajani, è stato impiccato all’alba nel
un dissidente iraniano di 49 anni, Gholamreza Khosravi Savajani, è stato impiccato all’alba nel
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un dissidente iraniano di 49 anni, Gholamreza Khosravi Savajani, è stato impiccato all’alba nel carcere di Rajaishahr a Karaj per "inimicizia contro Dio". L'ufficio del Procuratore di Teheran ha confermato l'esecuzione e ha scritto che Khosravi "è stato condannato per Moharebeh (guerra contro Dio) avendo collaborato con i Mujaheddin-e-Khalgh/Organizzazione dei Mujahidin del Popolo Iraniano MEK/OMPI)".
Khosravi era stato arrestato nel 2007 e condannato a sei anni di carcere per aver dato informazioni e supporto economico al gruppo di opposizione iraniano. Tuttavia, mentre era in prigione nel 2010, è stato processato nuovamente per le stesse accuse e condannato a morte dopo essere stato accusato di Moharebeh. La condanna a morte è stata confermata dalla Corte Suprema il 21 aprile 2012.
Dopo il suo arresto sarebbe stato sottoposto a tortura fisica e psicologica.
La stampa ufficiale iraniana ha affermato che Khosravi era stato anche accusato di aver fornito all’OMPI foto di strutture militari del Paese, oltre ad aver contribuito al reclutamento di membri per il gruppo d’opposizione. Khosravi era stato arrestato nel 1997, dopo essere stato in precedenza detenuto dal 1981 al 1986. Khosravi è stato tenuto per oltre 40 mesi in isolamento in vari centri di detenzione da quando è stato arrestato di nuovo nel 2008 per i suoi legami con l’OMPI.
La sua detenzione e la condanna a morte sono stati fortemente criticati da gruppi per i diritti umani. Khosravi "non ha ricevuto un processo equo, in totale disprezzo del diritto internazionale e della stessa legge iraniana", ha dichiarato Amnesty International in un comunicato.
Khosravi era stato arrestato nel 2007 e condannato a sei anni di carcere per aver dato informazioni e supporto economico al gruppo di opposizione iraniano. Tuttavia, mentre era in prigione nel 2010, è stato processato nuovamente per le stesse accuse e condannato a morte dopo essere stato accusato di Moharebeh. La condanna a morte è stata confermata dalla Corte Suprema il 21 aprile 2012.
Dopo il suo arresto sarebbe stato sottoposto a tortura fisica e psicologica.
La stampa ufficiale iraniana ha affermato che Khosravi era stato anche accusato di aver fornito all’OMPI foto di strutture militari del Paese, oltre ad aver contribuito al reclutamento di membri per il gruppo d’opposizione. Khosravi era stato arrestato nel 1997, dopo essere stato in precedenza detenuto dal 1981 al 1986. Khosravi è stato tenuto per oltre 40 mesi in isolamento in vari centri di detenzione da quando è stato arrestato di nuovo nel 2008 per i suoi legami con l’OMPI.
La sua detenzione e la condanna a morte sono stati fortemente criticati da gruppi per i diritti umani. Khosravi "non ha ricevuto un processo equo, in totale disprezzo del diritto internazionale e della stessa legge iraniana", ha dichiarato Amnesty International in un comunicato.
— FONTI
- (Fonti: FoxNews.com e NCRI, 01/06/2014)
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