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SINGAPORE

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un cittadino di Singapore è stato condannato a morte per l’omicidio della sua fidanzata cinese e per aver fatto a pezzi i suoi resti.

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un cittadino di Singapore è stato condannato a morte per l’omicidio della sua fidanzata cinese e per aver fatto a pezzi i suoi resti. Leong Siew Chor, 51 anni, ha emesso una condanna a morte obbligatoria per l’omicidio di Liu Hong Mei, 22 anni, avvenuto il 15 giugno 2005. Dopo aver strangolato la donna con un asciugamano da bagno, Leong, sposato con tre figli, ha fatto il corpo in sette parti gettando le sue interiora nel water. Leong ha poi messo i pezzi del corpo in buste di plastica gettandoli nel bidone della spazzatura e nei fiumi di Kallang e Singapore. Parti del corpo sono state successivamente rinvenute, portando al suo arresto.
“Ho giudicato l’imputato colpevole e l’ho condannato per omicidio,” ha detto il giudice dell’Alta Corte Tay Yong Kwang. “E’ un disgustoso e spregevole omicidio”.
Tay ha respinto la difesa di Leong secondo cui la morte sarebbe stata parte di un elaborato patto suicida tra i due amanti dopo che Leong si era rifiutato di trasferirsi con lei in Cina.
Il giudice ha creduto alla tesi del procuratore secondo cui l’uomo avrebbe ucciso la ragazza dopo avere rubato la sua carta di credito e aver prelevato 2.000 dollari di Singapore (circa 1.200 dollari Usa).
Secondo l’accusa, dopo che Liu ha riferito il furto alla polizia, Leong temeva di essere scoperto e che venisse alla luce la sua relazione extra-coniugale, così ha deciso di metterla a tacere.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 19/05/2006)