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Un cittadino britannico detenuto nel braccio della...

Un cittadino britannico detenuto nel braccio della morte saprà oggi se la Corte Suprema degli Stati Uniti gli riconoscerà il diritto di un ultimo appello

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Un cittadino britannico detenuto nel braccio della morte saprà oggi se la Corte Suprema degli Stati Uniti gli riconoscerà il diritto di un ultimo appello.
Oltre 100 deputati hanno sostenuto l'appello affinché il caso di Tracy Housel fosse riesaminato e il Foreign Office ha sostenuto la necessità che la sentenza fosse commutata nel carcere a vita. I suoi avvocati sostengono che solo una telefonata personale del Primo Ministro o del Segretario di Stato agli esteri potrebbe salvargli la vita.
L'avvocato Robert McGlasson ha detto loro: "Alzate il telefono e salvate una vita".
Il condannato, 43enne, nativo del territorio britannico delle Bermuda, afferma di essersi trovato in condizioni di incapacità d'intendere, quando stuprò e uccise un uomo in Texas, 16 anni fa. L'esecuzione dovrebbe avere luogo entro tre settimane.
In un comunicato del Foreign Office si legge: "Il Governo di Sua Maestà si oppone alla pena di morte in ogni circostanza. La nostra politica è di rappresentarci contro l'uso della pena di morte e la sua imposizione contro cittadini britannici. Continueremo a farlo anche nel caso di Tracy Housel. Speriamo davvero tanto che egli non sia giustiziato".
FONTI
  • (Fonti: The Mirror, Hermes - Uk Government Press Releases, 25/02/2002)