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AFGHANISTAN·PENA DI MORTE·14 FEBBRAIO 2000·1 MIN DI LETTURA

Un bambino di 10 anni ha giustiziato l'uomo (Mohammad...

Un bambino di 10 anni ha giustiziato l'uomo (Mohammad Hashem) condannato per l'omicidio di suo padre

Un bambino di 10 anni ha giustiziato l'uomo (Mohammad Hashem) condannato per l'omicidio di suo padre. L'esecuzione è avvenuta in un campo di calcio alla presenza di migliaia di spettatori tranquilli, e anche della madre del bambino, della sorella e del fratello di 6 anni. Il bambino è stato assistito da un miliziano talebano, che ha tenuto un fucile AK puntato alla schiena del condannato, e lo ha aiutato a sparare tre colpi. Le circostanze della morte del padre del bambino non sono mai state completamente chiarite, e il bambino è stato chiamato a eseguire la fucilazione in qualità di maschio più anziano della famiglia. Secondo l'applicazione rigida della legge islamica che fanno i Talebani, sono i parenti della vittima a dover giustiziare il condannato. La condanna a morte di Mohammad Hashem era stata approvata personalmente da Mohammad Omar, capo dei Talebani, detto "Amir-ul-Momenin" (Re di coloro che hanno fede). Poco prima dell'esecuzione due chirurghi con uniformi e mascherine nere hanno amputato chirurgicamente una mano e un piede di un uomo accusato di rapina, Daud Shah. L'amputazione è stata commentata da un anziano religioso, che con un megafono si è rivolto al pubblico (tutto maschile) dicendo: "Imparate la lezione, e siate riconoscenti a Dio di avere un governo islamico".
— FONTI
  • (Fonti: The Daily Telegraph (Sydney), The Independent, 17/02/2000)