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ARABIA SAUDITA

un attivista per i diritti umani siriano ha sottolineato...

un attivista per i diritti umani siriano ha sottolineato l’illegalità dell’esecuzione di un suo connazionale avvenuta in Arabia Saudita.

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un attivista per i diritti umani siriano ha sottolineato l’illegalità dell’esecuzione di un suo connazionale avvenuta in Arabia Saudita. L’uomo sarebbe stato giustiziato per motivi politici, il che mette in discussione l’indipendenza dell’apparato giudiziario nel paese.
Il presidente dell’Organizzazione Nazionale per i Diritti Umani in Siria, Ammar al-Qurba, ha detto essere 2.000 e cittadini siriani detenuti in prigioni saudite, di cui 200 condannati a morte. Quattro di loro sarebbero stati recentemente giustiziati con l’accusa di spaccio. Al-Qurba ha detto che molte organizzazioni arabe e del mondo occidentale credono che le condanne a morte dei cittadini siriani siano politicamente motivate e basate su leggi saudite illegali, un indicatore chiaro del fatto che il sistema giuridico del paese non è indipendente. Citando un accordo giudiziario raggiunto tra Siria e Arabia Saudita , Al–Qurba ha detto che gli ufficiali sauditi dovrebbero informare l’ambasciata siriana a Riyadh dello stato personale, di salute, delle condizioni giudiziarie e dei verdetti deliberati dai tribunali di tutti i detenuti siriani in Arabia Saudita. Ha aggiunto che gli ufficiali sauditi dovrebbero verificare le sentenze capitali emesse contro i cittadini siriani affinché l’ambasciata possa prendere le misure necessarie.
FONTI
  • (Fonti: Alalam.ir, 22/05/2008)