UE: NIGERIA FERMI LE ESECUZIONI CAPITALI
l'Alto Rappresentante dell'Unione europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e vicepresidente
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l'Alto Rappresentante dell'Unione europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e vicepresidente della Commissione, Catherine Ashton, ha condannato l'esecuzione di quattro prigionieri ieri in Nigeria, descrivendola come la "battuta d'arresto più deplorevole per i diritti umani in Nigeria".
"Sono profondamente dispiaciuta per l'esecuzione di quattro prigionieri ieri nello Stato di Edo, in Nigeria", ha detto la signora Ashton.
"La Nigeria ha messo fine a 7 anni di moratoria sulla pena di morte e si tratta della battuta d'arresto più deplorevole sui diritti umani nel Paese. Va contro l'impegno ripetutamente assunto dalle autorità nigeriane, più di recente in occasione del dialogo UE-Nigeria sui diritti umani tenutosi ad Abuja in marzo e in occasione della riunione ministeriale annuale a Bruxelles nel maggio 2013, di mantenere la moratoria di fatto sulle esecuzioni".
Pur riconoscendo la gravità dei reati e comprendendo i sentimenti delle famiglie e amici delle vittime, Ashton ha detto che le esecuzioni non possono mai essere giustificate e ha ribadito la lunga opposizione dell'UE all’uso della pena di morte. Ribadendo l'importanza delle Risoluzioni delle Nazioni Unite che chiedono l'istituzione di una moratoria come primo passo verso l'abolizione della pena di morte, l'inviato UE ha esortato le autorità nigeriane ad astenersi da ulteriori esecuzioni e a rivedere le leggi che autorizzano governatori statali a firmare ordini di esecuzione.
"Invito la Nigeria ad aderire al forte trend abolizionista che prevale nel continente africano. Come primo passo verso l'abolizione, incoraggio vivamente la Nigeria a modificare la propria legislazione per evitare che la condanna a morte sia l’unica sentenza possibile per una serie di reati," ha aggiunto.
"Sono profondamente dispiaciuta per l'esecuzione di quattro prigionieri ieri nello Stato di Edo, in Nigeria", ha detto la signora Ashton.
"La Nigeria ha messo fine a 7 anni di moratoria sulla pena di morte e si tratta della battuta d'arresto più deplorevole sui diritti umani nel Paese. Va contro l'impegno ripetutamente assunto dalle autorità nigeriane, più di recente in occasione del dialogo UE-Nigeria sui diritti umani tenutosi ad Abuja in marzo e in occasione della riunione ministeriale annuale a Bruxelles nel maggio 2013, di mantenere la moratoria di fatto sulle esecuzioni".
Pur riconoscendo la gravità dei reati e comprendendo i sentimenti delle famiglie e amici delle vittime, Ashton ha detto che le esecuzioni non possono mai essere giustificate e ha ribadito la lunga opposizione dell'UE all’uso della pena di morte. Ribadendo l'importanza delle Risoluzioni delle Nazioni Unite che chiedono l'istituzione di una moratoria come primo passo verso l'abolizione della pena di morte, l'inviato UE ha esortato le autorità nigeriane ad astenersi da ulteriori esecuzioni e a rivedere le leggi che autorizzano governatori statali a firmare ordini di esecuzione.
"Invito la Nigeria ad aderire al forte trend abolizionista che prevale nel continente africano. Come primo passo verso l'abolizione, incoraggio vivamente la Nigeria a modificare la propria legislazione per evitare che la condanna a morte sia l’unica sentenza possibile per una serie di reati," ha aggiunto.
— FONTI
- (Fonti: premiumtimesng.com, 25/06/2013)
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