UE. BANDO SULLA PENA DI MORTE NEI NEGOZIATI CON BAGHDAD
l’Unione Europea chiederà alle autorità irachene la messa al bando della pena di morte, nel quadro dei negoziati relativi al Trattato sul Commercio e la Cooperazione.
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l’Unione Europea chiederà alle autorità irachene la messa al bando della pena di morte, nel quadro dei negoziati relativi al Trattato sul Commercio e la Cooperazione.
“Le questioni legate ai diritti umani – ha detto la Commissaria Ue per le Relazioni Esterne, Benita Ferrero-Waldner – saranno naturalmente affrontate nel corso dei negoziati e rientreranno negli accordi finali”.
La Ferrero-Waldner ha reso le dichiarazioni al termine dell’incontro avuto a Bruxelles con il Vicepremier iracheno Barham Salih.
In merito alla recente condanna a morte in Iraq di Saddam Hussein, l’Unione Europea ha chiesto alle autorità di quel paese di non eseguire la sentenza. “Per una questione di principio – ha ribadito la Commissaria Ue – siamo contrari alla pena di morte ovunque essa sia in vigore”.
Il Vicepremier iracheno ha sottolineato che il suo governo si sta impegnando molto per migliorare il rispetto dei diritti umani nel paese, nonostante il clima di violenza.
“Cerchiamo di creare istituzioni democratiche e stato di diritto”, ha detto Salih, aggiungendo che si tratta di un “work in progress".
Per quanto riguarda l’accordo su commercio e cooperazione, una volta stipulato si tratterà del primo contratto tra Iraq e Unione Europea.
“Le questioni legate ai diritti umani – ha detto la Commissaria Ue per le Relazioni Esterne, Benita Ferrero-Waldner – saranno naturalmente affrontate nel corso dei negoziati e rientreranno negli accordi finali”.
La Ferrero-Waldner ha reso le dichiarazioni al termine dell’incontro avuto a Bruxelles con il Vicepremier iracheno Barham Salih.
In merito alla recente condanna a morte in Iraq di Saddam Hussein, l’Unione Europea ha chiesto alle autorità di quel paese di non eseguire la sentenza. “Per una questione di principio – ha ribadito la Commissaria Ue – siamo contrari alla pena di morte ovunque essa sia in vigore”.
Il Vicepremier iracheno ha sottolineato che il suo governo si sta impegnando molto per migliorare il rispetto dei diritti umani nel paese, nonostante il clima di violenza.
“Cerchiamo di creare istituzioni democratiche e stato di diritto”, ha detto Salih, aggiungendo che si tratta di un “work in progress".
Per quanto riguarda l’accordo su commercio e cooperazione, una volta stipulato si tratterà del primo contratto tra Iraq e Unione Europea.
— FONTI
- (Fonti: Ap, 20/11/2006)
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