Uccidete i bambini: nuova politica saudita per legalizzare la decapitazione di minori
22 marzo 2018: autorità saudita ribadiscono che minore età non è stabilita a 18 anno

Il 22 marzo 2018, le autorità Saudite hanno ribadito che la minore età non è stabilita a 18 anni, mentre i media hanno riferito che il Consiglio della Shura, che è nominata dal Re, aveva approvato degli emendamenti proposti dal governo alle procedure relative ai casi di minori modificando l'età della responsabilità penale a 15 anni.
Una precedente dichiarazione in tal senso era stata rilasciata il 13 dicembre 2017, quando le autorità saudite, rivolgendosi all'ONU, avevano dato una definizione della minore età in contrasto con la Convenzione sui diritti dell'fanciullo. In particolare si è sostenuto che ciò che stabilisce l'età della responsabilità legale di un individuo è l'esistenza di "segni di maturità sessuali e misurabili che gli danno la capacità di adempiere agli obblighi religiosi, impegnarsi nelle transazioni finanziarie e assumersi la responsabilità penale".
Questo contrasta con altre prese di posizione rilasciate tra il 2009 e il 2017. L'ESOHR ha documentato 8 casi di bambini condannati a morte che rischiano il partibolo: Ali Al-Nimir, Abdullah Al-Zaher, Dawood Al-Marhoon, Saed Al-Skafi, Abdul Kareem Al-Hawaj, Salman Al-Kuraish, Moujtaba Al-Suwaiket e Abdullah Al-Sareeh.
(Fonte: https://www.esohr.org/en/?p=1643)
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