tre cittadini dello Sri Lanka sarebbero a rischio di esecuzione imminente in Arabia Saudita
tre cittadini dello Sri Lanka sarebbero a rischio di esecuzione imminente in Arabia Saudita. I loro casi sono stati inviati al capo di stato saudita, il re Abdullah Bin ‘Abdul ‘Aziz Al-Saud, per decidere se concedere la grazia o ratificare le condanne,
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tre cittadini dello Sri Lanka sarebbero a rischio di esecuzione imminente in Arabia Saudita. I loro casi sono stati inviati al capo di stato saudita, il re Abdullah Bin ‘Abdul ‘Aziz Al-Saud, per decidere se concedere la grazia o ratificare le condanne, ha riportato Amnesty International.
Amnesty ha anche detto che se il re ratificasse le condanne i tre uomini potrebbero essere giustiziati in qualunque momento.
D.D. Ranjith de Silva, E.J. Victor Corea e Sanath Pushpakumara sono stati arrestati a marzo 2004 nella capitale saudita Riyadh, e condannati a morte in connessione ad una serie di rapine a mano armata. Le condanne erano state confermate a marzo 2005.
Gli uomini sono attualmente in custodia nella prigione di Riyadh al-Ha’ir, dice il rapporto. Amnesty non ha informazioni dettagliate circa i loro processi o se i tre siano stati legalmente rappresentati. Ma l’organizzazione è comunque preoccupata per il fatto che gli imputati in Arabia Saudita spesso non hanno un’adeguata rappresentanza legale, anche nei casi capitali.
Amnesty ha anche detto che se il re ratificasse le condanne i tre uomini potrebbero essere giustiziati in qualunque momento.
D.D. Ranjith de Silva, E.J. Victor Corea e Sanath Pushpakumara sono stati arrestati a marzo 2004 nella capitale saudita Riyadh, e condannati a morte in connessione ad una serie di rapine a mano armata. Le condanne erano state confermate a marzo 2005.
Gli uomini sono attualmente in custodia nella prigione di Riyadh al-Ha’ir, dice il rapporto. Amnesty non ha informazioni dettagliate circa i loro processi o se i tre siano stati legalmente rappresentati. Ma l’organizzazione è comunque preoccupata per il fatto che gli imputati in Arabia Saudita spesso non hanno un’adeguata rappresentanza legale, anche nei casi capitali.
— FONTI
- (Fonti: www.tamilnet.com, 02/04/2006)
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