Tre associazioni marocchine per i diritti dell'uomo...
Tre associazioni marocchine per i diritti dell'uomo hanno reclamato un nuovo processo per Majda Mostefa Mahir, una donna marocchina recentemente condannata a morte per l'omicidio di un'emiro saudita, Farid Ben Abdallah Al-Mishari Al-Saoud
1 MIN DI LETTURA
Tre associazioni marocchine per i diritti dell'uomo hanno reclamato un nuovo processo per Majda Mostefa Mahir, una donna marocchina recentemente condannata a morte per l'omicidio di un'emiro saudita, Farid Ben Abdallah Al-Mishari Al-Saoud. Le tre organizzazioni non governative, l'AMDH, l'OMDH e il Forum Verità e Giustizia, hanno inviato una lettera aperta all'ambasciatore dell'Arabia Saudita a Rabat per esprimere la loro preoccupazione nei riguardi della donna.
Nella lettera si fa presente che la donna si è sempre dichiarata innocente sostenendo che la morte del principe è stata accidentale. Questa versione era stata inizialmente accettata fin quando la famiglia del principe non ha insistito affinché la donna venisse giustiziata.
Su queste basi Amnesty Internationl e altre organizzazioni umanitarie hanno chiesto al Ministro degli Interni saudita, il principe Naïf Ben Abdulaziz, di commutare la condanna a morte, ricordando che l'Arabia Saudita ha il dovere di rispettare i diritti dell'uomo universalmente riconosciuti e, tra questi, il diritto alla vita.
Le organizzazioni per i diritti dell'uomo insieme ad Amnesty International hanno detto che la donna è stata giudicata "senza beneficiare dell'assistenza legale" e stanno intraprendendo una campagna di ampia portata per convincere le autorità di Ryad a fare chiarezza sulla sorte della marocchina.
Majda è incarcerata nella prigione saudita di Malaz dal 1997.
Nella lettera si fa presente che la donna si è sempre dichiarata innocente sostenendo che la morte del principe è stata accidentale. Questa versione era stata inizialmente accettata fin quando la famiglia del principe non ha insistito affinché la donna venisse giustiziata.
Su queste basi Amnesty Internationl e altre organizzazioni umanitarie hanno chiesto al Ministro degli Interni saudita, il principe Naïf Ben Abdulaziz, di commutare la condanna a morte, ricordando che l'Arabia Saudita ha il dovere di rispettare i diritti dell'uomo universalmente riconosciuti e, tra questi, il diritto alla vita.
Le organizzazioni per i diritti dell'uomo insieme ad Amnesty International hanno detto che la donna è stata giudicata "senza beneficiare dell'assistenza legale" e stanno intraprendendo una campagna di ampia portata per convincere le autorità di Ryad a fare chiarezza sulla sorte della marocchina.
Majda è incarcerata nella prigione saudita di Malaz dal 1997.
— FONTI
- (Fonti: www.allafrica.com, 01/02/2001, www.central.co.ma, 5/02/2001)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE2 AGOSTO 2026
IRAQ: CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DI UN AGENTE ANTICRIMINE A BASSORA

PENA DI MORTE31 LUGLIO 2026
MALESIA: CORTE FEDERALE RESPINGE RICHIESTA DI REVISIONE

PENA DI MORTE30 LUGLIO 2026
NIGERIA: CONDANNATA A MORTE PER L'OMICIDIO DEL NEO MARITO

PENA DI MORTE29 LUGLIO 2026
BANGLADESH: AUTISTA CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DELLA DATRICE DI LAVORO

PENA DI MORTE28 LUGLIO 2026
MYANMAR: LA LEGGE CONTRO LE TRUFFE ONLINE PREVEDE LA PENA CAPITALE

PENA DI MORTE27 LUGLIO 2026
