TORINO. PRESENTAZIONE DI "LA PENA DI MORTE NEL MONDO" - RAPPORTO 2005
l’Associazione “Nessuno Tocchi Caino” e l’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” hanno presentato a Torino l’edizione 2005 del Rapporto annuale di “Nessuno Tocchi Caino” - edizioni Marsilio - dal titolo: “La pena di morte nel mondo”.
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l’Associazione “Nessuno Tocchi Caino” e l’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta” hanno presentato a Torino l’edizione 2005 del Rapporto annuale di “Nessuno Tocchi Caino” - edizioni Marsilio - dal titolo: “La pena di morte nel mondo”.
Erano presenti alla conferenza stampa: Gianluigi Bonino – Assessore del Comune di Torino; Pietro Marcenaro – Segretario DS Piemonte; Sergio D’Elia - Segretario di Nessuno Tocchi Caino; Elisabetta Zamparutti - curatrice del Rapporto 2005; Silvio Viale - Presidente Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”.
Bruno Mellano - membro del board di Nessuno Tocchi Caino e Segretario dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”- ha coordinato la conferenza stampa, che ha visto l’intervento di Laura Morra di Cella - console del Senegal a Torino (il Rapporto 2005 è dedicato al presidente senegalese Abdoulaye Wade).
Mellano ha dichiarato: “Quest’anno il rapporto è dedicato ad Abdoulaye Wade, Presidente della Repubblica del Senegal, che dopo aver dichiarato fuori legge la pratica delle mutilazioni genitali femminili nel 1999, e aver nominato, per la prima volta nella storia del Senegal, una donna alla carica di ministro nel 2001; lo scorso 10 dicembre 2004, in concomitanza con la Giornata mondiale dei Diritti umani, ha abolito, con il sostegno dell’Assemblea Nazionale del Senegal, la pena di morte per tutti i reati. Il Senegal diventa così il terzo Stato a maggioranza islamica ad aver abolito totalmente la pena capitale.
Ancora una volta il Rapporto sulla pena di morte nel mondo, giunto all’ottava edizione, ha il compito di sensibilizzare tutte le personalità del mondo politico e culturale oltre ai semplici cittadini, sull’importanza della campagna transnazionale volta ad ottenere al più presto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una risoluzione di moratoria universale della pena di morte in vista della completa abolizione. Inoltre, il Rapporto, è la più completa banca dati relativa ai passi avanti fatti in questi anni, dove il boia si è visto progressivamente ridurre gli spazi di azione.”
Erano presenti alla conferenza stampa: Gianluigi Bonino – Assessore del Comune di Torino; Pietro Marcenaro – Segretario DS Piemonte; Sergio D’Elia - Segretario di Nessuno Tocchi Caino; Elisabetta Zamparutti - curatrice del Rapporto 2005; Silvio Viale - Presidente Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”.
Bruno Mellano - membro del board di Nessuno Tocchi Caino e Segretario dell’Associazione Radicale “Adelaide Aglietta”- ha coordinato la conferenza stampa, che ha visto l’intervento di Laura Morra di Cella - console del Senegal a Torino (il Rapporto 2005 è dedicato al presidente senegalese Abdoulaye Wade).
Mellano ha dichiarato: “Quest’anno il rapporto è dedicato ad Abdoulaye Wade, Presidente della Repubblica del Senegal, che dopo aver dichiarato fuori legge la pratica delle mutilazioni genitali femminili nel 1999, e aver nominato, per la prima volta nella storia del Senegal, una donna alla carica di ministro nel 2001; lo scorso 10 dicembre 2004, in concomitanza con la Giornata mondiale dei Diritti umani, ha abolito, con il sostegno dell’Assemblea Nazionale del Senegal, la pena di morte per tutti i reati. Il Senegal diventa così il terzo Stato a maggioranza islamica ad aver abolito totalmente la pena capitale.
Ancora una volta il Rapporto sulla pena di morte nel mondo, giunto all’ottava edizione, ha il compito di sensibilizzare tutte le personalità del mondo politico e culturale oltre ai semplici cittadini, sull’importanza della campagna transnazionale volta ad ottenere al più presto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una risoluzione di moratoria universale della pena di morte in vista della completa abolizione. Inoltre, il Rapporto, è la più completa banca dati relativa ai passi avanti fatti in questi anni, dove il boia si è visto progressivamente ridurre gli spazi di azione.”
— FONTI
- (Fonti: NtC, 27/07/2005)
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