TEXAS (USA): RAMIRO HERNANDEZ-LLANAS GIUSTIZIATO
Ramiro Hernandez-Llanas, 44 anni, ispanico, è stato giustiziato in Texas. Era uno dei 51 condannati a morte di nazionalità non statunitense che, secondo una sentenza del 2004 della Corte Penale Internazionale dell’Aja, non avrebbero dovuto essere
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Ramiro Hernandez-Llanas, 44 anni, ispanico, è stato giustiziato in Texas.
Era uno dei 51 condannati a morte di nazionalità non statunitense che, secondo una sentenza del 2004 della Corte Penale Internazionale dell’Aja, non avrebbero dovuto essere giustiziati perché nei loro confronti gli Stati Uniti hanno commesso delle irregolarità al momento dell’arresto.
Il Texas però non ritiene di dover rispettare un accordo sottoscritto dal governo federale, e nel corso degli anni, nonostante le proteste dei governi centramericani, ha già giustiziato 4 messicani ed un honduregno appartenenti alla lista del 2004.
Hernandez-Llanas, evaso da un carcere messicano dove scontava una condanna per omicidio, era accusato di aver ucciso, nell’ottobre 1997, il suo datore di lavoro, Glen Lich, e di averne ferito gravemente la moglie.
Subito dopo l’esecuzione il ministero degli esteri messicano ha emesso un comunicato di protesta: “Questo è il 4° caso di un cittadino messicano giustiziato in evidente violazione della sentenza del Tribunale Internazionale dell’Aja. Il governo del Messico esprime la sua più vigorosa protesta e denuncia l’inadempienza degli Stati Uniti”.
I difensori di Hernandez-Llanas in realtà non avevano mai insistito sul mancato rispetto dell’accordo di Vienna, impostando il processo e tutti i ricorsi successivi sulle condizioni mentali dell’imputato.
L’esecuzione di Hernandez-Llanas sembrava dovesse essere rinviata quando il 27 marzo la giudice distrettuale Suzanne Covington aveva ordinato all’Amministrazione Penitenziaria di rendere nota la fonte dei farmaci. La giudice federale Vanessa Gilmore il 2 aprile aveva confermato la sospensione dell’esecuzione di Tommy Lynn Sells, che aveva co-firmato con Hernandez-Llanas il ricorso. Il provvedimento venne però annullato poche ore dopo dalla Corte d’Appello federale del 5° Circuito, annullamento poi confermato a breve anche dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Sells venne giustiziato il 3 aprile, e oggi Hernandez-Llanas diventa il 2° detenuto giustiziato dal Texas con Pentobarbital di origine non nota.
Hernandez-Llanas diventa il 6° giustiziato di quest’anno in Texas, il 514° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, e il 275° da quando, dal 2001, è governatore Rick Perry. Diventa il 16° giustiziato di quest’anno negli Usa, e il n° 1375 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
Era uno dei 51 condannati a morte di nazionalità non statunitense che, secondo una sentenza del 2004 della Corte Penale Internazionale dell’Aja, non avrebbero dovuto essere giustiziati perché nei loro confronti gli Stati Uniti hanno commesso delle irregolarità al momento dell’arresto.
Il Texas però non ritiene di dover rispettare un accordo sottoscritto dal governo federale, e nel corso degli anni, nonostante le proteste dei governi centramericani, ha già giustiziato 4 messicani ed un honduregno appartenenti alla lista del 2004.
Hernandez-Llanas, evaso da un carcere messicano dove scontava una condanna per omicidio, era accusato di aver ucciso, nell’ottobre 1997, il suo datore di lavoro, Glen Lich, e di averne ferito gravemente la moglie.
Subito dopo l’esecuzione il ministero degli esteri messicano ha emesso un comunicato di protesta: “Questo è il 4° caso di un cittadino messicano giustiziato in evidente violazione della sentenza del Tribunale Internazionale dell’Aja. Il governo del Messico esprime la sua più vigorosa protesta e denuncia l’inadempienza degli Stati Uniti”.
I difensori di Hernandez-Llanas in realtà non avevano mai insistito sul mancato rispetto dell’accordo di Vienna, impostando il processo e tutti i ricorsi successivi sulle condizioni mentali dell’imputato.
L’esecuzione di Hernandez-Llanas sembrava dovesse essere rinviata quando il 27 marzo la giudice distrettuale Suzanne Covington aveva ordinato all’Amministrazione Penitenziaria di rendere nota la fonte dei farmaci. La giudice federale Vanessa Gilmore il 2 aprile aveva confermato la sospensione dell’esecuzione di Tommy Lynn Sells, che aveva co-firmato con Hernandez-Llanas il ricorso. Il provvedimento venne però annullato poche ore dopo dalla Corte d’Appello federale del 5° Circuito, annullamento poi confermato a breve anche dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Sells venne giustiziato il 3 aprile, e oggi Hernandez-Llanas diventa il 2° detenuto giustiziato dal Texas con Pentobarbital di origine non nota.
Hernandez-Llanas diventa il 6° giustiziato di quest’anno in Texas, il 514° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, e il 275° da quando, dal 2001, è governatore Rick Perry. Diventa il 16° giustiziato di quest’anno negli Usa, e il n° 1375 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press & Rick Halperin, 09/04/2014)
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