TEXAS (USA): GIUSTIZIATO JUAN MARTIN GARCIA
Juan Martin Garcia, 35 anni, ispanico, è stato giustiziato.
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Juan Martin Garcia, 35 anni, ispanico, è stato giustiziato.
Era stato condannato a morte nel 2000 con l’accusa di aver ucciso, nel corso di una rapina, il 17 ottobre 1998, Hugo Solano, 36 anni.
Garcia, che all’epoca del fatto aveva 18 anni, aveva ammesso l’omicidio, ma negava fosse avvenuto nel corso di una rapina.
Tre coimputati sono stati condannati a 30 anni, 55 anni e all’ergastolo.
Garcia non ha presentato ricorsi dell’ultima ora, e la sua esecuzione, durata nel complesso 12 minuti, apparentemente non ha presentato problemi. Ha voluto chiedere perdono in spagnolo ai parenti della vittima, i quali a loro volta, da una delle camere riservate ai testimoni, hanno avuto un cenno di affetto nei confronti dell’uomo.
Dopo l’esecuzione la moglie della vittima, Ana Solano, affiancata dalla figlia, ha detto alla stampa di aver accettato le scuse dell’uomo perché sincere, e che avrebbe preferito che l’esecuzione non fosse avvenuta. Ha detto che, secondo il messaggio di Dio e di Cristo, le persone meritano di sopravvivere, in modo da poter condividere con altri in situazioni simili quello che hanno imparato dai propri errori.
Garcia diventa l’11° giustiziato di quest’anno in Texas, il 529° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, il 23° dell’anno negli Usa, e il n° 1417 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
Era stato condannato a morte nel 2000 con l’accusa di aver ucciso, nel corso di una rapina, il 17 ottobre 1998, Hugo Solano, 36 anni.
Garcia, che all’epoca del fatto aveva 18 anni, aveva ammesso l’omicidio, ma negava fosse avvenuto nel corso di una rapina.
Tre coimputati sono stati condannati a 30 anni, 55 anni e all’ergastolo.
Garcia non ha presentato ricorsi dell’ultima ora, e la sua esecuzione, durata nel complesso 12 minuti, apparentemente non ha presentato problemi. Ha voluto chiedere perdono in spagnolo ai parenti della vittima, i quali a loro volta, da una delle camere riservate ai testimoni, hanno avuto un cenno di affetto nei confronti dell’uomo.
Dopo l’esecuzione la moglie della vittima, Ana Solano, affiancata dalla figlia, ha detto alla stampa di aver accettato le scuse dell’uomo perché sincere, e che avrebbe preferito che l’esecuzione non fosse avvenuta. Ha detto che, secondo il messaggio di Dio e di Cristo, le persone meritano di sopravvivere, in modo da poter condividere con altri in situazioni simili quello che hanno imparato dai propri errori.
Garcia diventa l’11° giustiziato di quest’anno in Texas, il 529° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, il 23° dell’anno negli Usa, e il n° 1417 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press & Rick Halperin, 06/10/2015)
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