Nessuno tocchi Caino
ARABIA SAUDITA·PENA DI MORTE·6 OTTOBRE 2015·1 MIN DI LETTURA

ARABIA SAUDITA: SECONDO MINORENNE CONDANNATO A MORTE PER PROTESTE

un secondo minorenne rischia la decapitazione in Arabia Saudita dopo che una corte ha confermato la sua

Arabia Saudita Decapizione Disegno
un secondo minorenne rischia la decapitazione in Arabia Saudita dopo che una corte ha confermato la sua condanna per aver preso parte a delle proteste, ad alcuni giorni di distanza dalle proteste internazionali sollevate dal caso di un altro minore, Ali al-Nimr.
Dawoud al-Marhoon aveva 17 anni quando è stato arrestato senza un mandato dalle forze di sicurezza saudite nel maggio 2012, al culmine delle proteste nella Provincia Orientale del Paese.
È stato torturato e costretto a firmare una 'confessione' che è stata usata per condannarlo. EÈ stato tenuto in isolamento e gli è stato impedito di incontrare il suo avvocato.
La scorsa settimana, la Corte Penale Specializzata - lo stesso organo che di recente ha confermato la condanna alla 'crocifissione' per Ali al-Nimr - ha ribadito la condanna a morte mediante decapitazione di Dawoud.
Avendo esaurito le vie legali, i due minorenni potrebbero ora essere messi a morte in qualsiasi momento, senza alcun preavviso alle loro famiglie. Le esecuzioni potrebbero essere praticate nonostante i dubbi circa l'equità di entrambi i procedimenti giudiziari; Dawoud è stato condannato al termine di un certo numero di udienze segrete svoltesi senza la presenza del suo avvocato, cui è stato anche impedito di ricevere informazioni relative alle udienze d’appello.
— FONTI
  • (Fonti: Reprieve, 06/10/2015)