TANZANIA: CONDANNE A MORTE COMMUTATE PER 256 PRIGIONIERI DEL BRACCIO DELLA MORTE
Il presidente della Tanzania John Magufuli il 9 dicembre 2020 ha commutato in ergastolo le condanne di 256 prigionieri del braccio della morte.

Il presidente della Tanzania John Magufuli il 9 dicembre 2020 ha commutato in ergastolo le condanne di 256 prigionieri del braccio della morte.
La decisione del Presidente, annunciata nel Giorno dell'Indipendenza della Tanzania, dà nuovo impulso agli attivisti per i diritti umani che chiedono l'abolizione della pena di morte nel Paese.
“Oggi è il nostro Giorno dell'Indipendenza, [e] avrei dovuto autorizzare la morte di 256 detenuti. Non ne ho giustiziato neanche uno. Commuto le loro condanne a morte in ergastolo", ha detto Magufuli durante la cerimonia di giuramento per i nuovi membri del governo.
“La legge dice che devo impiccarli tutti e 256. [Ma] Chi avrà più peccato: quelli condannati per aver ucciso una, due o tre persone, o io, che ne devo uccidere 256?"
I gruppi per i diritti umani hanno salutato la decisione come una pietra miliare significativa, sostenendo che tenere prigionieri nel braccio della morte a tempo indeterminato equivale a tortura psicologica.
Secondo i registri del Ministero dell'Interno, i condannati a morte sono sparsi in molte delle famigerate carceri della Tanzania, vivendo in condizioni di sofferenza e disperazione.
I funzionari delle prigioni citati nei resoconti dei media locali affermano che i ritardi prolungati nelle esecuzioni hanno provocato la congestione nelle carceri, poiché i condannati a morte devono essere tenuti separati dagli altri prigionieri.
L'ultima esecuzione in Tanzania è stata approvata dall'ex presidente Ali Hassan Mwinyi nel 1994.
- (Fonti: Anadolu Agency, 09/12/2020)
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