TAIWAN: VERSO RIPRESA DELLE ESECUZIONI CAPITALI
incalzato da un deputato che chiede l’esecuzione delle condanne a morte, il ministro della Giustizia di
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incalzato da un deputato che chiede l’esecuzione delle condanne a morte, il ministro della Giustizia di Taiwan Luo Ying-Shay ha detto che il suo Ministero procederà con cautela nel valutare le questioni relative alla pena capitale.
Il deputato del Kuomintang Wu Yu -sheng aveva chiesto a Luo nel corso di un'audizione perché mai un governo che sostiene di basarsi sullo stato di diritto non abbia ancora giustiziato 45 condannati a morte che hanno esaurito tutti i possibili ricorsi.
Wu ha detto di essere religioso e si sentirsi a disagio nel chiedere l’esecuzione dei prigionieri del braccio della morte, ma ha ricordato che la pena capitale è legale a Taiwan e che ci sono attualmente 52 detenuti nel braccio della morte, alcuni dei quali sono stati condannati a morte 10 anni fa.
Interrogato da Wu sulla possibilità che il Ministero pratichi le esecuzioni, Luo ha detto che lo farà, ma ha sottolineato che ogni funzione sarà esercitata con prudenza.
Luo ha ricordato che da quando ha assunto l’incarico, ha esaminato i casi di questi prigionieri nel braccio della morte per vedere se abbiano richiesto appelli straordinari, interpretazioni costituzionali o nuovi processi.
Wu ha replicato che solo sette condannati a morte sono alla ricerca di soluzioni giurisdizionali, mentre gli altri 45 sono in lista per l'esecuzione immediata, e ha chiesto a Luo di promettere l’attivazione delle procedure per l'esecuzione di questi detenuti.
Luo ha risposto: " OK. Seguiremo le nostre procedure".
Nel frattempo il premier Jiang Yi- huah ha dichiarato di aver discusso le questioni relative alle esecuzioni con Luo e di essere d’accordo sul fatto che la pena di morte sarà applicata in conformità con la legge nel caso i condannati a morte abbiano esaurito tutti i possibili ricorsi. Spetterà al Ministero decidere quando le esecuzioni saranno effettuate, ha concluso Jiang.
Il deputato del Kuomintang Wu Yu -sheng aveva chiesto a Luo nel corso di un'audizione perché mai un governo che sostiene di basarsi sullo stato di diritto non abbia ancora giustiziato 45 condannati a morte che hanno esaurito tutti i possibili ricorsi.
Wu ha detto di essere religioso e si sentirsi a disagio nel chiedere l’esecuzione dei prigionieri del braccio della morte, ma ha ricordato che la pena capitale è legale a Taiwan e che ci sono attualmente 52 detenuti nel braccio della morte, alcuni dei quali sono stati condannati a morte 10 anni fa.
Interrogato da Wu sulla possibilità che il Ministero pratichi le esecuzioni, Luo ha detto che lo farà, ma ha sottolineato che ogni funzione sarà esercitata con prudenza.
Luo ha ricordato che da quando ha assunto l’incarico, ha esaminato i casi di questi prigionieri nel braccio della morte per vedere se abbiano richiesto appelli straordinari, interpretazioni costituzionali o nuovi processi.
Wu ha replicato che solo sette condannati a morte sono alla ricerca di soluzioni giurisdizionali, mentre gli altri 45 sono in lista per l'esecuzione immediata, e ha chiesto a Luo di promettere l’attivazione delle procedure per l'esecuzione di questi detenuti.
Luo ha risposto: " OK. Seguiremo le nostre procedure".
Nel frattempo il premier Jiang Yi- huah ha dichiarato di aver discusso le questioni relative alle esecuzioni con Luo e di essere d’accordo sul fatto che la pena di morte sarà applicata in conformità con la legge nel caso i condannati a morte abbiano esaurito tutti i possibili ricorsi. Spetterà al Ministero decidere quando le esecuzioni saranno effettuate, ha concluso Jiang.
— FONTI
- (Fonti: CAN, 25/02/2014)
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