TAIWAN: MINISTRO GIUSTIZIA, NON FIRMERÒ ORDINI DI ESECUZIONE
il ministro della Giustizia di Taiwan, Wang Ching-feng, ha dichiarato che sarebbe pronta
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il ministro della Giustizia di Taiwan, Wang Ching-feng, ha dichiarato che sarebbe pronta a dimettersi piuttosto che autorizzare l’esecuzione di un condannato a morte.
“Le persone giustiziate non possono tornare in vita, quindi garantire il diritto alla vita non deve essere un’occupazione futura, ma un progresso da realizzare adesso”, ha detto la Wang.
L’ultima esecuzione a Taiwan è stata effettuata nel dicembre 2005 e ad oggi sono 44 i prigionieri nel braccio della morte.
La pena di morte – continua il Ministro – costituisce la condanna più pericolosa, dal momento che i giudici possono seguire differenti interpretazioni basandosi sulle stesse evidenze, mettendo fine all’esistenza di un essere umano.
La Wang ha dichiarato alla stampa che piuttosto che firmare un ordine di esecuzione prenderebbe il posto di un condannato a morte, respingendo le accuse – provenienti da diversi parlamentari – secondo cui non giustiziare condannati a morte sarebbe illegale ed incostituzionale. La Costituzione garantisce il diritto alla vita, ribatte il Ministro.
I parlamentari e la pubblica opinione – aggiunge Wang – saranno d’accordo con me quando fornirò una completa illustrazione delle misure che intendono sostituire la pena capitale con lunghe pene detentive.
“Le persone giustiziate non possono tornare in vita, quindi garantire il diritto alla vita non deve essere un’occupazione futura, ma un progresso da realizzare adesso”, ha detto la Wang.
L’ultima esecuzione a Taiwan è stata effettuata nel dicembre 2005 e ad oggi sono 44 i prigionieri nel braccio della morte.
La pena di morte – continua il Ministro – costituisce la condanna più pericolosa, dal momento che i giudici possono seguire differenti interpretazioni basandosi sulle stesse evidenze, mettendo fine all’esistenza di un essere umano.
La Wang ha dichiarato alla stampa che piuttosto che firmare un ordine di esecuzione prenderebbe il posto di un condannato a morte, respingendo le accuse – provenienti da diversi parlamentari – secondo cui non giustiziare condannati a morte sarebbe illegale ed incostituzionale. La Costituzione garantisce il diritto alla vita, ribatte il Ministro.
I parlamentari e la pubblica opinione – aggiunge Wang – saranno d’accordo con me quando fornirò una completa illustrazione delle misure che intendono sostituire la pena capitale con lunghe pene detentive.
— FONTI
- (Fonti: Taiwan News, 10/03/2010)
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