TAIWAN: GIUSTIZIATO DETENUTO CHE APPICCO’ INCENDIO E UCCISE SEI PERSONE
Un detenuto del braccio della morte è stato giustiziato il 1° aprile 2020 a Taiwan, meno di un anno dopo essere stato condannato per aver ucciso sei persone dando fuoco a casa sua.

Un detenuto del braccio della morte è stato giustiziato il 1° aprile 2020 a Taiwan, meno di un anno dopo essere stato condannato per aver ucciso sei persone dando fuoco a casa sua.
Il ministro della Giustizia Tsai Ching-hsiang ha dichiarato di aver firmato l'ordine di esecuzione e che la condanna a morte è stata eseguita nel pomeriggio a New Taipei.
Il 53enne Weng Jen-hsien era stato condannato a morte dalla Corte Suprema il 10 luglio 2019 dopo essere stato riconosciuto responsabile della morte dei suoi genitori, del loro badante, di due suoi nipoti, e della moglie di uno dei nipoti.
Secondo la Corte, Weng ha dato fuoco alla sua casa nel distretto di Longtan della città di Taoyuan il 7 febbraio 2016 dopo una lite familiare, e i sei morirono tra le fiamme, mentre altri quattro parenti riportarono ferite.
Attualmente ci sono 39 detenuti nel braccio della morte a Taiwan e l'ultima esecuzione prima di Weng è avvenuta il 31 agosto 2018.
Quella di Weng è la seconda esecuzione a Taiwan da quando il presidente Tsai Ing-wen del Partito Democratico Progressista è entrato in carica nel 2016.
Negli otto anni della precedente amministrazione guidata dall'allora presidente Ma Ying-jeou del Kuomintang, furono giustiziati 33 prigionieri.
- (Fonti: CNA, 01/04/2020)
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