TAIWAN: ALTA CORTE CONFERMA CONDANNA CAPITALE
l’Alta Corte di Taiwan ha confermato la condanna a morte di un uomo riconosciuto colpevole degli omicidi
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l’Alta Corte di Taiwan ha confermato la condanna a morte di un uomo riconosciuto colpevole degli omicidi della ex fidanzata e della madre di quest’ultima, commessi nel 2013.
Nella sentenza si dice che l’uomo, identificato come Huang, oggi 21enne, è privo di coscienza e non ha alcun rispetto per la vita umana e che potrebbe uccidere ancora se fosse liberato.
L’imputato era stato condannato a morte in primo grado dal Tribunale distrettuale di New Taipei City, che lo aveva riconosciuto colpevole di duplice omicidio e stupro, privandolo a vita dei diritti civili.
All’epoca dei crimini, commessi nel settembre 2013, Huang aveva 19 anni e stava svolgendo il servizio militare.
In base alla sentenza, Huang non voleva restituire alla ex fidanzata una somma che aveva preso in prestito. Col viso coperto, Huang sarebbe entrato nell’abitazione della ragazza a New Taipei City. Scoperto dalla madre della ragazza, Huang avrebbe strangolato la donna per poi stuprare e strangolare anche la seconda vittima, rientrata a casa in un secondo momento.
L’omicida si sarebbe poi allontanato portando via dalla casa dei soldi.
Nella sentenza si dice che l’uomo, identificato come Huang, oggi 21enne, è privo di coscienza e non ha alcun rispetto per la vita umana e che potrebbe uccidere ancora se fosse liberato.
L’imputato era stato condannato a morte in primo grado dal Tribunale distrettuale di New Taipei City, che lo aveva riconosciuto colpevole di duplice omicidio e stupro, privandolo a vita dei diritti civili.
All’epoca dei crimini, commessi nel settembre 2013, Huang aveva 19 anni e stava svolgendo il servizio militare.
In base alla sentenza, Huang non voleva restituire alla ex fidanzata una somma che aveva preso in prestito. Col viso coperto, Huang sarebbe entrato nell’abitazione della ragazza a New Taipei City. Scoperto dalla madre della ragazza, Huang avrebbe strangolato la donna per poi stuprare e strangolare anche la seconda vittima, rientrata a casa in un secondo momento.
L’omicida si sarebbe poi allontanato portando via dalla casa dei soldi.
— FONTI
- (Fonti: taipeitimes.com, 09/09/2015)
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