sulla decisione del Consiglio Affari Generali dell’UE di sospendere temporaneamente le sanzioni diplomatiche nei confronti di Cuba
sulla decisione del Consiglio Affari Generali dell’UE di sospendere temporaneamente le sanzioni diplomatiche nei confronti di Cuba
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sulla decisione del Consiglio Affari Generali dell’UE di sospendere temporaneamente le sanzioni diplomatiche nei confronti di Cuba, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino e membro della Direzione di Radicali Italiani, ha dichiarato: “E’ un atto gratuito e unilaterale, un regalo dell’UE al regime di Castro che non corrisponde a nulla di serio, in termini di rispetto di diritti civili e politici dei cubani, che sia stato offerto finora dall’altra parte. Dei 75 arrestati nel marzo 2003, i 14 usciti dal carcere nel corso del 2004 sono tutti in libertà vigilata e condizionale e il numero delle scarcerazioni è ampiamente compensato da quello delle incarcerazioni avvenute nel frattempo.
E’ il caso di ricordare i dati della Commissione Cubana per i Diritti Umani e la Riconciliazione Nazionale diffusi nel dicembre scorso e secondo i quali vi sono almeno 294 prigionieri politici nelle carceri di Fidel Castro.
C’è l’affermazione nel comunicato finale del Consiglio Affari Generali che riguarda la decisione dell’UE di “sviluppare relazioni più intense con l'opposizione politica pacifica e con settori più ampi di società civile”. Bene: si tratta di vedere ora come questa decisione sarà messa in pratica: se le ambasciate europee a Cuba saranno aperte ai dissidenti, se essi potranno accedere alle informazioni negate dal regime, se saranno invitati ancora alle cerimonie ufficiali oppure saranno nascosti sotto i tappeti come polvere fastidiosa e imbarazzante.”
E’ il caso di ricordare i dati della Commissione Cubana per i Diritti Umani e la Riconciliazione Nazionale diffusi nel dicembre scorso e secondo i quali vi sono almeno 294 prigionieri politici nelle carceri di Fidel Castro.
C’è l’affermazione nel comunicato finale del Consiglio Affari Generali che riguarda la decisione dell’UE di “sviluppare relazioni più intense con l'opposizione politica pacifica e con settori più ampi di società civile”. Bene: si tratta di vedere ora come questa decisione sarà messa in pratica: se le ambasciate europee a Cuba saranno aperte ai dissidenti, se essi potranno accedere alle informazioni negate dal regime, se saranno invitati ancora alle cerimonie ufficiali oppure saranno nascosti sotto i tappeti come polvere fastidiosa e imbarazzante.”
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 31/01/2005)
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