SUDAN: 27 AGENTI DELL’INTELLIGENCE CONDANNATI A MORTE PER L'UCCISIONE DI UN INSEGNANTE
Un tribunale sudanese ha condannato all’impiccagione 27 agenti del servizio di intelligence nazionale il 30 dicembre 2019 per l'uccisione di un insegnante detenuto a febbraio durante le proteste che hanno portato all’uscita di scena dell'ex presidente

Un tribunale sudanese ha condannato all’impiccagione 27 agenti del servizio di intelligence nazionale il 30 dicembre 2019 per l'uccisione di un insegnante detenuto a febbraio durante le proteste che hanno portato all’uscita di scena dell'ex presidente Omar al-Bashir.
E’ la prima volta che i tribunali emettono condanne per le repressioni delle manifestazioni nei mesi precedenti e successivi alla caduta di Bashir, avvenuta in aprile.
Tredici imputati sono stati condannati a pene detentive e altri quattro sono stati assolti nel verdetto, che potrebbe passare per diverse fasi di appello.
La morte dell'insegnante Ahmed al-Khair nella città orientale di Khashm al-Qirba divenne una questione di primo piano durante le 16 settimane di proteste contro il governo di Bashir.
La famiglia di Khair ha detto che i funzionari della sicurezza inizialmente hanno dichiarato che l’uomo fosse morto per avvelenamento, anche se alcuni giorni dopo un'indagine statale scoprì che era morto per ferite causate da percosse.
Centinaia di persone si sono radunate fuori dal tribunale di Omdurman, dove il verdetto è stato pronunciato, alcune sventolando bandiere nazionali o esibendo foto di Khair.
- (Fonti: Reuters, 30/12/2019)
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